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Una storia iniziata nel 1971

Cacioppo, portò il kiwi a Latina quando della piantagione non si sapeva nulla FOTO

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Ottavio Cacioppo e i kiwi
Ottavio Cacioppo e i kiwi
Visitatori provenienti dalla Nuova Zelanda, Africa, Francia ripresi in  Actinidieti della provincia di Latina
Visitatori provenienti dalla Nuova Zelanda, Africa, Francia ripresi in Actinidieti della provincia di Latina
Piantagione di kiwi ad Aprilia dal libro Storie Parallele di Ottavio Cacioppo
Piantagione di kiwi ad Aprilia dal libro Storie Parallele di Ottavio Cacioppo
Ottavio Cacioppo portò per primo il kiwi in Italia e a Latina nel 1971
Ottavio Cacioppo portò per primo il kiwi in Italia e a Latina nel 1971

«Nel 1971 ho fatto due matrimoni, ma non sono musulmano. Uno è stato con mia moglie a Lucerna e uno è stato con il kiwi». Così racconta la sua liaison con il frutto oggi denominato oro verde della provincia di Latina Ottavio Cacioppo, 83 anni. Fu lui ad importarlo per primo in provincia di Latina e in Italia.

QUANDO IL KIWI ERA SOLO UN “TOPOLINO VEGETALE”
Siamo, come detto, nel 1971 quando Cacioppo ha sentito parlare per la prima volta del kiwi in una rivista di settore. Veniva chiamato "topolino vegetale" e proprio la denominazione simpatica ha attirato l'attenzione di Cacioppo che ha iniziato ad informarsi in ogni modo che poteva fino ad arrivare a portare il frutto peloso che era una novità frutticola in Nuova Zelanda e in Francia nel territorio della provincia di Latina, partendo da Borgo Montenero a San Felice Circeo e da Cisterna.

LA CAPARBIETA’ DI CACIOPPO  
A quel tempo del kiwi non si sapeva niente e la diffidenza nei confronti di Ottavio, a  capo dell'ispettorato provinciale dell'agricoltura di Roma in qualità di dirigente della regione Lazio, era molta tant'è che è stato anche ostacolato e deriso. «Venivo vezzeggiato – racconta – perché perdevo tempo sul kiwi, anche se mi interessavo nei momenti liberi, non quando andavo in ufficio. Mi dicevano lascia perdere, perdi tempo, dedicati a altre cose. La fortuna è stata che ho studiato e che ho scritto su riviste importanti, perché con questo sono stato contattato da ogni parte del mondo».

COSA È CAMBIATO NEGLI ANNI
Ma le rivincite per lui sono arrivate dopo, quando ad esempio nel 2004 il kiwi della provincia di Latina ha ottenuto il marchio IGP grazie proprio alle perfette condizioni climatiche simili a quelle della valle del fiume Yang Tzu Chiang della Cina e impossibili da replicare altrove in Italia, quando è stato siglato il gemellaggio Latina-Farroupilha (Brasile) nel 2009 o quando è stato inviato in Nuova Zelanda per approfondire i suoi studi di settore o quando ancora è stato chiamato a convegni su convegni e i suoi scritti sono stati tradotti in svariate lingue e utilizzati anche nelle più famose università estere. Cacioppo, 8 libri e circa 300 pubblicazioni, non ha certo perso la voglia di studiare e anzi, lo consiglia a tutti i giovani che credono in qualcosa.

IL TERRITORIO PERFETTO
Insomma, se oggi la provincia di Latina può vantare la presenza dell'oro verde e se è il luogo di produzione italiano più avanti d'Italia per produzione e dati è grazie all'intuizione di Cacioppo. Il territorio, infatti, presenta una umidità relativa media annua del 70% e una temperatura media annua di 14,35°C, dove il kiwi ha trovato il clima ideale e una seconda patria. I terreni, inoltre, sono ottimi: pianeggianti, protetti a nord, est e sud dai monti Lepini, Ausoni e Aurunci con a Ovest il mare Tirreno che hanno permesso quella che ad oggi è una produzione di qualità. Gli studi di Cacioppo, che oggi dirige una rivista monotematica di settore, non sono finiti, anzi: ad oggi è considerato uno dei massimi esperti del settore e analizza il triangolo d'oro dell'agricoltura e anche i suoi aspetti negativi, compresa la moria del kiwi di cui si sa ancora così poco. 

 

La storia: il kiwi e il lavoro di Cacioppo dal 1971 ad oggi
Il kiwi è stato introdotto nell’Agro Pontino e in Italia nel 1971 dall’Agronomo Ottavio Cacioppo che lavorava al Catasmez (Centro di Assistenza Tecnica Agricola della Cassa per il Mezzogiorno) di Borgo Montenero a Sanfelice Circeo. Nel 1973 fu trasferito alla Regione Lazio Ispettorato Provinciale della Agricoltura di Latina. Dopo aver diretto una sezione di frutticoltura esotica, nel 1984 l’Assessore dell'Agricoltura, Sebastiano Montali, ha istituito un Ufficio di Frutticoltura Esotica, a carattere regionale, con sede a Piazza Quadrato a Latina e ha incaricato Ottavio Cacioppo a dirigerlo. Negli anni 90 ha acquisito la qualifica di dirigente. Occorre sottolineare che nel 1982, su proposta dell’Assessorato della Agricoltura, la Giunta Regionale ha deciso l’invio di Cacioppo in missione in Nuova Zelanda per 40 giorni. Gli accordi tra la Regione e l’Ambasciata della Nuova Zelanda è stato quello di fare incontrare Cacioppo con i massimi esperti di actinidicoltura e scambiare le conoscenze in materia. Infatti ha svolto conferenze in vari centri di ricerca e raccolto molto materiale sulla coltura del kiwi neozelandese frutto di una grande esperienza maturata dal 1906 al 1982. L’esperienza neozelandese è risultata fondamentale nel dare una risposta ai numerosi punti interrogativi: epoca della raccolta, dati sulla corretta fertilizzazione, difesa dalle avversità e di tutti i fattori qualitativi. Nel 1983 è stato eletto socio fondatore del CIK (Consorio Italiano Kiwi) con sede a Bologna e ha partecipato, come membro della delegazione italiana, a 15 incontri mondiali IKO (Organizzazione internazionale Kiwi) dal 1984 al 1998 e 2007 che si svolgono, a turno ogni anno, nei paesi del mondo produttori di kiwi e iscritti all’IKO. All’inizio del 2000 è stato incaricato di curare la richiesta del marchio IGP Kiwi Latina (Indicazione Geografica protetta),riconoscimento ottenuto nel 2004 per l’actinidicoltura dell’Agro Pontino, unico in l’Italia.
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