[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

J'accuse della geologa Rizzuto al Comune

Discarica alla Cogna: i 5 passaggi chiave. Dai Sì a Rida alla bonifica mai fatta

<
>
Panoramica aerea del sito dove Paguro Srl vuol fare una discarica da 750.000 metri cubi. In basso le case, sopra l'ex cava
Panoramica aerea del sito dove Paguro Srl vuol fare una discarica da 750.000 metri cubi. In basso le case, sopra l'ex cava
Altra veduta aerea dell'ex cava alla Cogna, confine com Tor San Lorenzo
Altra veduta aerea dell'ex cava alla Cogna, confine com Tor San Lorenzo
L'ex cava si estende su 15 ettari, circa 21 campi dal calcio
L'ex cava si estende su 15 ettari, circa 21 campi dal calcio

Tutti guardano al “nuovo” progetto di discarica alla Cogna. Tuttavia la scottante vicenda si inserisce in un contesto più ampio con tappe precedenti. Da dove arriva questa asserita esigenza di un mega-immondezzaio al confine tra Aprilia e Ardea e a due passi da Lido dei Pini, Anzio? Come mai la bonifica del sito, pur riconosciuta necessaria e persino appaltata in passato, non è mai stata effettuata? Dipende tutto dall'imprenditore che vuole praticare e ingrandire il proprio business, che peraltro si è rivelato un salvagente per Roma in mano alla Raggi in varie occasioni?

Se n'è parlato nell'Aula del Consiglio comunale di Aprilia. Un incontro tra cittadini, consiglieri comunali e consiglieri regionali votati in provincia di Latina e consiglieri provinciali pontini.

Durante l'incontro tenutosi lunedì 10 maggio nella sede della massima assise civica, si è fatto notare l'intervento di Rosalba Rizzuto attivista delle associazioni La Città degli Alberi e TuteliAMO. Non solo come cittadina ma anche come tecnico. La dottoressa Rizzuto è infatti geologa, da sempre attenta alle questioni ambientali del territorio.

In particolare, ha puntato il dito sulle «azioni contraddittorie in questi anni che hanno favorito le aziende private, per superficialità nelle autorizzazioni, mancata tutela e controllo del territorio».

Di seguito, l'intervento della dottoressa Rizzuto, che tra l'altro è una delle firmatarie di un corposo dossier inviato alla Regione Lazio contro il progetto della discarica Paguro.

La geologa fa la “radiografia” del percorso che ha portato allo spettro della discarica, collegata alla lavorazione di enormi quantità di immondizia non differenziata ad Aprilia dove c'è la grande fabbrica di balle per inceneritori. Uno stabilimento chiamato Rida Ambiente, l'impianto di Trattamento Meccanico “Biologico” sul quale il Comune di Aprilia ha dato alcuni “Sì” fondamentali (LEGGI QUI NOSTRA INCHIESTA http://archivio.ilcaffe.tv/leggi/?n=aprilia385#3)

L'intervento della dottoressa Rizzuto, una sorta di j'accuse al Sindaco e alle Amministrazioni comunali passati e presente, elenca 5 punti essenziali. Eccoli...

***  *  ***

«Mi chiamo Rosalba Rizzuto dell’associazione Città degli Alberi, sono una geologa, vivo da sempre ad Aprilia e conosco la storia del nostro territorio, dal punto di vista tecnico e come attivista impegnata, dai tempi della vertenza contro la centrale Turbogas. Esattamente come nel 2016 - quando partecipammo con l’ex consigliera Carmen Porcelli alla conferenza dei servizi sul progetto della Paguro presentando insieme le osservazioni - ribadiamo l’ennesimo NO contro una discarica che, da allora, aleggia come uno spettro su Aprilia. Per le domande, purtroppo, c’è sempre troppo poco tempo, perché le risposte richiedono il difficile esercizio dell’onestà di fronte ai nodi fondamentali. Tuttavia, la domanda, l’unica, è: che coerenza c’è negli atti amministrativi? La volontà dei cittadini è stata ampiamente documentata nelle osservazioni, presentate ed in fieri, alla Regione (tutela della salute, tutela del territorio, tutela dell’ambiente, impiego del denaro pubblico per indagini dei siti inquinati senza però bonifiche dei terreni, spesa sanitaria per le patologie indotte dall’inquinamento degli impianti autorizzati), ma prima di arrivare alla difesa del territorio, dovremmo tutti riflettere su alcuni punti, per evitare in futuro il ripetersi di gravi errori:

 

1) il comune di Aprilia, in analogia con quanto fatto col TMB di proprietà di una società riconducibile alla Paguro, ha spianato la strada alla possibilità di realizzare un deposito di rifiuti tra le abitazioni, contro ogni norma di legge, e in aree agricole. Oggi perora la causa della popolazione, ma per consentire l’ampliamento del TMB nel 2012 non ha esitato a ratificare in consiglio comunale la destinazione d'uso “temporanea” del sito da agricola vincolata ad industriale. Né ha esitato ad ignorare gli appelli dei cittadini molestati dal TMB.

 

2) i cittadini di Aprilia subiscono ogni tipo di miasma senza che la massima autorità provveda alla tutela della salute della popolazione: siamo circondati dalle puzze, non passa sera e notte senza che, dal centro alla periferia più estrema, non si respirino fumi causati da roghi di plastiche bruciate, cappe all’olio rancido, esalazioni di rifiuti. Emissioni che bruciano occhi e gola, potenzialmente cancerogene!

 

3) Ad Aprilia non abbiamo nessuno strumento pianificatorio atto a tutelare e salvaguardare il territorio dall'insediamento di qualunque tipologia di impianto inquinante e in qualunque tipo di uso del suolo: persino i vincoli sovraordinati, come aree boschive e acque pubbliche sono state oggetto di richiesta di declassamento da parte dell'amministrazione, la stessa amministrazione che sostiene di promuovere l’attività agricola locale e i prodotti di eccellenza, nonché incentivare l’acquisto a chilometro zero.

4) l’amministrazione ha fatto proprio il mio suggerimento di trasformare la cava (dov'è prevista la discarica Paguro, ndr) in un parco, garantendo il mantenimento dell'originaria vocazione ed uso civico dell'area, ma evidentemente presa dall’entusiasmo per l’idea, non ne ha colto il senso profondo: l’opportunità di trasformare la cava in un parco tematico, per valorizzare gli aspetti geologici, messi in luce dalla interferenza antropica pregressa.

L'amministrazione, inoltre, incoerentemente con quanto oggi afferma, cioè di voler tutelare il paesaggio, non ha mai:

• preteso il ripristino dell'area al termine dell'attività mineraria autorizzata in via Savuto;

• chiuso il fondo impedendo l'accesso ai criminali che lo hanno inquinato (negli anni passati, ndr), pur a fronte di segnalazioni protocollate;

• apposto i gravami su quei lotti contaminati, consentendo invece la normale compravendita tra privati!

 

5) Infine, malgrado la Regione Lazio abbia stanziato circa 600 mila euro per provvedere alla caratterizzazione (analisi degli inquinanti presenti per poi poter bonificare, ndr) delle ex discariche, autorizzate e non, sul nostro territorio, il Comune di Aprilia nell’avviare la procedura ha dato la precedenza proprio al sito ove un privato vorrebbe realizzare una discarica. L’iter per la caratterizzazione che il Comune avrebbe dovuto eseguire, usufruendo dei fondi regionali, è stato abbandonato improvvisamente, proprio per concedere al privato la possibilità di avviare l’indagine conoscitiva sul terreno di La Cogna e poter così presentare un progetto di bonifica, e chiedere poi, in cambio, l’autorizzazione per una discarica.

La domanda è la stessa: è coerenza questa? Quando si assumerà, il sindaco, le responsabilità di tutto questo?».

ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
18:10 1632672600 Latina 2032-Città della cultura, la Giunta fa il punto davanti ai cittadini
18:01 1632672060 Frascati, controlli (a sorpresa) sulle bilance dei commercianti del mercato
15:28 1632662880 Maltempo, allerta meteo gialla nel Lazio per il pomeriggio-sera di oggi
15:15 1632662100 Genzano, via alla giornata ecologica di Pro Loco, Diakronica e Genzano Marathon
13:28 1632655680 Anzio, Cristiano di Luzio e Rita Rusic parteciperanno a Pechino Express
12:00 1632650400 Squalo volpe agganciato da due pescatori d’altura a largo della costa di Anzio
25/09 1632602400 Includendo 360’, Marina Aimati coordina la Guida pratica alla disabilità
25/09 1632601980 Colpito da uno sparo alla gamba, ferito a Corso Italia straniero di 40 anni
25/09 1632583440 "Con il nuovo contratto dei medici intrapreso un percorso virtuoso e innovativo"
25/09 1632583380 Una sala della biblioteca a Roberto Fiorentini: l'omaggio di Aprilia
25/09 1632582180 Folla ad Albano per il funerale del dottor Gigi Piegari, morto a 36anni di covid
25/09 1632580320 13 cani in pessime condizioni igieniche e ammassati in un terrazzo. Il sequestro
25/09 1632577800 Concerto all'ospedale dei castelli in ricordo di Gigi, medico ucciso dal Covid
25/09 1632565440 Dopo il furto in farmacia escono dall'auto (rubata) alla vista della Polizia
25/09 1632565080 Dopo la rissa, sei ragazzi non potranno più mettere piede al borgo di Nettuno
25/09 1632561840 A Rocca Priora via al Memorial Edoardo Sforna a dieci anni dalla tragica morte
25/09 1632561000 Grave carenza di personale al carcere di Velletri. "Mancano 100 unità"
25/09 1632560460 Ariccia, la giunta "sfratta" il comitato gemellaggi dal torrino di Palazzo Chigi
25/09 1632559080 Green pass, controlli del Nas in tutta Italia. Chiusa sala scommesse ad Ardea
25/09 1632558240 Sermoneta festeggia i 100 anni di nonna Nerina. «Il segreto? Vita sana e amore»
25/09 1632557280 Smart games 2021, premio all’accademia del nuoto di Marino
25/09 1632556920 Uccise a martellate la moglie: chiesta la condanna a 25 anni
25/09 1632549600 Domenica 26 settembre “ArcheoJazz” fra miti e leggende dell’Ardea del XII secolo
24/09 1632502740 I carabinieri ai cittadini: "Segnalate al 112 qualsiasi situazione dubbia"
24/09 1632501660 Con una carabina uccise due gatti senza motivo, denunciato un 40enne a Sezze

Sport
< <

Eventi

Inchieste
[+] Mostra altri articoli