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PRODIGI VERI A ROMA, IERI E OGGI

Qui pianse la Madonna e ancora oggi partecipa per uscire dagli inganni

Oggi quasi nessuno lo sa, perché di proposito ignorato dai libri di storia, ma a due passi dall’Isola Tiberina, nel cuore del ghetto ebraico, tra il Tevere e Largo Argentina, nel 1546 accadde un fatto che sconvolse tutta la popolazione di Roma.

Due giovani, probabilmente cugini appartenenti alla nota famiglia dei Cenci, ebbero un diverbio e passarono alle mani. Uno di questi a un certo punto afferrò un coltello mentre l’altro, già a terra, lo implorò di risparmiarlo nel nome della Madonna indicando l’immagine  posta sull’Arco de’ Cenci che li sovrastava. A queste parole il primo gettò a terra il pugnale, ma il secondo lo afferrò e uccise il parente a tradimento.

Subito l’immagine sacra iniziò a versare lacrime dagli occhi. Lo stupore fu grande e da tutta Roma accorsero folle di persone per osservare l’insolito fatto, che si protrasse sotto gli occhi di tutti per i due o tre giorni seguenti. Persone di ogni ceto e di ogni orientamento culturale e religioso poterono constatare il fenomeno, comprese le autorità, ma gli accertamenti non diedero spiegazioni.

Si trattò del primo episodio di lacrimazione di un’immagine della Madonna, interamente documentato dai verbali delle forze dell’ordine  conservati negli annali storici. Eppure fu ignorato dai libri di storia come tanti altri fatti simili, come vediamo fra poco.

Per la grande commozione le persone decisero di costruire una grande chiesa intitolata a Santa Maria del Pianto, ultimata nel 1612. Successivamente nel corso dei lavori le dimensioni furono diminuite rispetto al progetto, forse per evitare contrasti con la comunità ebraica. La chiesa ancora oggi ospita al suo interno proprio quel quadro ritenuto il primo caso di lacrimazione documentato e chiunque entra può osservarlo dietro l’altare.

Il complesso di Santa Maria del Pianto da oltre 25 anni è la sede di Italia Solidale, il  movimento laico che porta avanti quel lavoro contro gli inganni, iniziato dalla Madonna nel 1546 nel ghetto. Un’opera di cui non parlano i giornali, a parte questo, che oggi arriva in ogni continente attraverso tutto l’impegno culturale e missionario di P. Angelo Benolli, rettore della Madonna del Pianto, presidente e fondatore di Italia Solidale – Mondo Solidale.

Il miracolo della Madonna del Pianto fu il preludio dei fatti ancor più straordinari avvenuti 25 anni dopo, nel 1796. In quell’anno, quasi contemporaneamente nell’arco di pochi mesi, addirittura ben 122 immagini sacre della Vergine Maria continuarono a muovere gli occhi per molti giorni, sotto lo sguardo della popolazione di tutto lo Stato Pontificio. Erano le settimane in cui Napoleone invadeva l’Italia per saccheggiare anche lo Stato Pontificio ed estirpare la cristianità.

Giunto ad Ancona, dove anche il quadro della Madonna del Duomo già da mesi muoveva gli occhi, Napoleone volle vedere tale immagine con l’intenzione di farla bruciare, ma osservandola lungamente sbiancò e cambiò idea, ordinando di lasciarla coperta.

Tutti questi fatti furono abbondantemente documentati in centinaia di verbali ufficiali delle forze dell’ordine. Inoltre, le immagini sacre furono più volte analizzate durante e dopo i fenomeni da tanti scienziati e studiosi, molti dei quali convinti di scoprire l’inganno, che di fatto non fu mai accertato.

Gli attuali libri di storia non riportano questi fatti, di cui tutti erano a conoscenza all’epoca, tanto è vero che li citò anche Stendhal.

Il libro “Gli occhi di Maria” di Vittorio Messori e Rino Camilleri che trae spunto dallo studio del Prof. Massimo Cattaneo, racconta con puntigliosità scientifica tutti quei fatti e anche i motivi per cui furono cancellati dalla storia, con un comportamento assolutamente antiscientifico, del quale rimase stupito anche lo storico Renzo De Felice.

Se non bastassero tutti i documenti storici, inclusa la deposizione giurata del Valadier, il massimo architetto dell’epoca, ecco subito un’altro fatto eclatante a certificare la veridicità dei fatti e la grande commozione che questi suscitarono in tutta la popolazione: per i due anni successivi a Roma vi fu una riduzione mai registrata di omicidi, stupri e gravi reati, che praticamente si azzerarono quasi completamente. Un cambiamento improvviso e duraturo, davvero inspiegabile in una città fino a pochi giorni prima molto violenta e vendicativa.

È possibile uscire dalla falsità e dalla violenza degli inganni senza un’amore materno più forte del non amore subìto fin dal grembo materno? Proprio su questi temi Padre Angelo Benolli ha scritto ben 11 libri, partendo da una sterminata casistica di successi nel sostegno alle energie personali e sacre di ognuno, per riportare la scienza alla fede e la fede alla vita.


Miracoli, inganni e melette

L’immagine di Santa Maria del Pianto, che nel 1546 lacrimò per più  giorni davanti alla popolazione incredula di tutta Roma, è oggi custodita nell’omonima chiesa che si affaccia su Piazza delle Cinque Scole.

Si tratta di una rappresentazione abbastanza insolita, infatti la Madonna è ritratta nell’atto di porgere una mela al Bambin Gesù.  Lo stesso frutto del peccato originale, che nella Genesi simboleggia il seno femminile come ‘caduta’ nella sessualità carnale staccata dall’anima.

In tale immagine miracolosa invece la mela rappresenta il seno Benedetto che maternamente Maria offre ad ognuno di noi, Suoi figli, attraverso Gesù, per riportarci alla purezza della sessualità così come concepita nella Creazione, non più separata dall’Amore.

Non dimentichiamo che la Vergine fu promessa già proprio nel momento della cacciata dall’Eden, con lo specifico compito di schiacciare il capo a Satana, il ‘divisore’, colui che suscita ogni sorta di inganno per staccarci da Dio.

Oggi Maria partecipa in modo meno plateale, ma più profondo, per aiutare tutti i suoi figli ad uscire personalmente da ogni inganno che ci divide dall’Amore.

Con il tempo la commozione per i miracoli passa, ciò che non passa è proprio quell’esperienza personale profonda di Amore, pace e gioia che sperimentiamo quando siamo sostenuti a vedere e superare gli inganni, soprattutto inconsci, che fin dal grembo materno disturbano le nostre energie, staccandoci dall’Amore di Dio.

Non è un caso che P.  Benolli abbia intitolato i suoi libri “Uscire da ogni inganno”, “La famiglia non si inganna”, “La vita non si inganna”, “Il sesso non si inganna”, ecc.

P. Benolli, Oblato di Maria Vergine, è il fondatore di Italia Solidale la cui sede è proprio nel complesso di Santa Maria del Pianto.

La mela è proprio l’esempio che P. Angelo Benolli scelse per rappresentare la maturità sessuale delle persone, chiedendosi: può una meletta arrivare a maturazione senza il necessario nutrimento nel tempo e nel modo giusto? Così la sessualità, come può arrivare all’Amore se la persona non è stata rispettata e amata nel modo e nel tempo giusto?

Scrisse questo e molto altro prima ancora di sapere che sarebbe stato  trasferito proprio nella chiesa della Madonna con la meletta, che pianse per l’inganno.

Non si riescono a percepire le cose dello Spirito con la presunzione della testa ma solo con impegno e umiltà per accogliere lo Spirito che spira dove vuole e quando vuole. Molte persone di ogni estrazione sociale e culturale testimoniano come finalmente si sentono amati, rispettati e pieni di vita, grazie ai libri e alla ‘comunità’ attraverso cui si irradia in tutto mondo il Carisma maturato sotto lo sguardo vivo e protettivo della Madonna del Pianto.

La cura più che materna con la quale Antonella Casini, volontaria di Italia Solidale, realizza gli articoli su questo Carisma pubblicati sul settimanale il Caffè di Roma è una testimonianza viva di amore incarnato per tutti i romani e non solo. Affinché questi contenuti prodigiosi arrivino alle persone disponibili ad impegnarsi e non solo in cerca di miracoli, perché chi ha fede vera non ne ha bisogno. E chi non ce l’ha non crede neanche se li vede.

Eppure i miracoli hanno la funzione di sostenere i momenti difficili di chi è in onesta ricerca, come temporanea ed eccezionale sospensione delle leggi della natura, perché la Misericordia infinita di Dio non può essere sottomessa a nessuna legge, neanche divina. La promessa di Gesù è che noi con la fede faremo le stesse cose che ha fatto Lui e anche di più grandi!

Forse perché chiamiamo miracoli solo ciò che non riusciamo ancora a spiegare. Ma il grande capolavoro che Cristo vuole realizzare non è quello di salvarci a suon di miracoli. Piuttosto attende il nostro permesso per entrare nel nostro quotidiano, in modo rispettosissimo, senza effetti speciali o paranormali, per aiutarci a partecipare naturalmente e con gioia alla Sua opera di Redenzione nostra e di chi ci sta intorno.

Questi articoli di A. Casini pubblicati su Il Caffè di Roma contengono un concentrato potente di vita vera, di approfondimenti originalissimi, di risposte decisive capaci di svelare gli inganni nel profondo delle persone che non si accontentano più di ‘qualcosina’, ma cercano il ‘tutto’ per la propria vita.

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