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L'aiuto essenziale dei Cav dei Castelli

"Con l'aiuto dei centri antiviolenza le donne possono cambiare la loro vita" VIDEO

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Camilla Annibaldi responsabile Cav Piccoli Passi di Ariccia e Ricomincio da Me Rocca Priora
Camilla Annibaldi responsabile Cav Piccoli Passi di Ariccia e Ricomincio da Me Rocca Priora

Donne sopravvissute alla violenza. Camilla Annibaldi, psicologa psicoterapeuta e responsabile del centro antiviolenza Piccoli Passi di Ariccia e Ricomincio da me di Rocca Priora, vuole dedicare a loro la giornata di oggi, 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Ritengo ci debba essere una rivoluzione culturale a partire dalle parole. Tutti noi abbiamo un’idea stereotipata della donna con un vissuto di violenza, la immaginiamo debole e soggiogata, invece sono donne forti!”, spiega Camilla Annibaldi. “Perché ci vuole forza per sopravvivere, anche psicologicamente alle violenze. Quel che diciamo spesso alle donne che incontriamo giornalmente nei centri, che si pensano deboli, è che sono in realtà molto forti e che devono indirizzare tale forza nei propri percorsi di rinascita. In quel momento il loro sguardo cambia e si rendono conto di quanto sforzo hanno impiegato per “mantenere tutto sotto controllo”. Sorridono e sentono di potercela fare,” spiega la responsabile dei due Cav dei Castelli.

Centri antiviolenza: che tipo di sostegno offrono alle donne? Come funziona l’iter di accoglienza?

“Il nostro lavoro non è insegnare alle donne “come fare”, ma aiutarle a riscoprire il proprio potere personale, è questo ciò che facciamo all’interno dei colloqui, un vero e proprio processo di empowerment. Negli incontri ripercorriamo le loro storie personali, attribuiamo le giuste responsabilità a chi agisce violenza, le aiutiamo a dare un senso a ciò che hanno vissuto. La violenza psicologica è alla base di tutte le violenze e il centro antiviolenza è il luogo adatto dove parlarne. Spesso il “primo schiaffo” arriva dopo anni di violenze psicologiche, per questo non vanno sottovalutate: una donna ha diritto a una vita libera anche dal logorio giornaliero e letale delle continue offese e umiliazioni subite. Non esiste un iter standard per le donne che si rivolgono al CAV, ogni progetto è adattato ai bisogni e alle richieste della singola persona. Una volta preso contatto con il CAV (ai numeri 379.10.11.237 Centro Ricomincio da me – 379.16.77.172) un’operatrice prende le prime informazioni e fornisce un’iniziale supporto: sarà lei a fare un’iniziale valutazione del rischio, invitando la donna a compiere azioni immediate di auto-tutela (allontamento da casa, denunce). In seguito si fissa un primo colloquio all’interno del quale la donna può, con il supporto di operatrici esperte, valutare la propria situazione e lavorare per uscirne. Il Cav offre mediazione linguistica-culturale, consulenze legali in ambito minorile, penale e civile, supporto ai minori attraverso spazi dedicati con un’educatrice altamente formata, gruppi di supporto, orientamento alla ricerca lavorativa e ai servizi territoriali”.

93 femminicidi nel 2020. Quanto può aver contribuito il lockdown e la quarantena forzata in casa? Quante donne si sono rivolte a voi dall’inizio del 2020?

“E’ innegabile che il lockdown abbia influito sulla dinamica della violenza di genere, personalmente non credo che vi sia un correlazione tra lockdown e donne uccise, i numeri non si discostano più di tanto dalle medie di altri anni. Sono 93 in Italia le donne vittime di omicidio nei primi dieci mesi del 2020, praticamente una ogni tre giorni. Sono i dati del rapporto Eures, che segnala una leggera flessione rispetto alle 99 dello stesso periodo 2019. La convivenza forzata per il lockdown ha innescato però un aumento delle denunce e dei procedimenti iscritti per maltrattamenti. Riteniamo che non siano aumentate le violenze, ma che sia aumentata l’emersione del fenomeno. Nella nostra esperienza, abbiamo notato come siano infatti notevolmente aumentate le donne che a partire da maggio 2020 hanno "preso in mano" la loro vita e deciso di uscire dalla paura. Il lockdown ha contribuito a spingerle al cambiamento radicale delle loro vite: il timore di dover vivere ancora la quarantena con il maltrattante era per loro così insostenibile da averle motivate ad intraprendere la via della libertà”.

Nonostante la chiusura del CAV durante il lockdown (riaperto il 4 maggio scorso), le operatrici sono rimaste sempre reperibili in videochiamata per le donne, svolgendo colloqui in modalità telematica. Le operatrici del Cav sono state di sostegno anche alle donne sole e anziane durante il lockdown, che pur non essendo vittime di violenze, hanno contattato i centri per mitigare la solitudine dovuta al lockdown. “Nel 2020 al cav Ricomincio da me è stato registrato un aumento del 50% di contatti con donne rispetto al 2019 mentre al Cav Piccoli Passi del 33%. In totale nei due CAV abbiamo aperto circa 140 schede di nuovo contatto solo nel 2020”, spiega Camilla.

I centri antiviolenza del territorio sono in rete? c’è una collaborazione concreta?

“Riteniamo centrale il lavoro di rete per i percorsi delle donne, in quanto la violenza mina l’identità anche sul piano relazionale. È infatti difficile per una donna con un vissuto di violenza perpetuato all’interno di una relazione che dovrebbe esser di fiducia abitare nuovamente la rete della comunità. La collaborazione è concreta, purtroppo in questi mesi è resa più complessa dalle misure anti-covid, ma ogni volta che contattiamo le persone con le quali abbiamo stretto sinergie troviamo piena e proficua collaborazione”.

Il video da voi pubblicato, sui proverbi italiani dedicati alla donna, mostra come in Italia non ci siamo lasciati alle spalle certi costrutti culturali negativi. Quali e quante sono le attività messe in campo finora per prevenire queste violenze? Le istituzioni collaborano con voi per la cultura della prevenzione, già dalla scuola?

“Le attività messe in campo sono notevolmente aumentate negli ultimi anni, grazie anche ai social media e agli “influencer” che hanno trattato e trattano questo tema, ma anche ad un sempre più profondo impegno delle istituzioni. La convenzione di Istanbul all’articolo 17 esorta il settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e i mass media a partecipare all’elaborazione e all'attuazione di politiche e alla definizione di linee guida e di norme di autoregolazione per prevenire la violenza contro le donne e rafforzare il rispetto della loro dignità. Per quanto riguarda l’attività condotta dai centri antiviolenza gestiti dalla coop.soc. Girotondo onlus, siamo da molti anni in campo per costruire una nuova cultura di prevenzione alla violenza di genere. Con il video sui proverbi abbiamo voluto fornire alcuni spunti di riflessione e discostarci dalle campagne di sensibilizzazione in cui si vedono esclusivamente volti tumefatti, perché la violenza prima che arrivi a lasciare segni ha già fatto molta strada, muovendo i suoi primi passi proprio nella cultura. Il nostro video in queste ore è stato proiettato nel liceo Vailati di Genzano. Da quando siamo aperti come Cav abbiamo incontrato molti studenti di diversi istituti scolastici dei Castelli e stiamo lavorando affinché la nostra attività di sensibilizzazione possa esser portata sempre più avanti”.

Laura Alteri 

 

 

 

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Il video sui proverbi diffuso in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne:

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LE INFORMAZIONI SUI CENTRI ANTIVIOLENZA

CAV PICCOLI PASSI

"Piccoli Passi" è il Centro Antiviolenza di riferimento dei comuni di Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio, Nemi, Velletri e Lariano per prevenire e contrastare la violenza di genere ed i suoi effetti su donne e minori. I servizi offerti dal CAV sono gratuiti. Contatti: 3791677172 (h24) [email protected], pagina Facebook del Cav. Sede in Via delle Cerquette 2 o Via Chigi 48 ( ingresso privo di barriere architettoniche) ad Ariccia, negli orari di apertura Lunedì,Martedì,Venerdì dalle 9.00 alle 13.00 Mercoledì e Giovedì dalle 15.00 alle 19.00. 

CAV RICOMINCIO DA ME

"Ricomincio da me" è il Centro Antiviolenza di riferimento dei comuni di Colonna, Frascati, Grottaferrata, Monte Compatri,Monte Porzio Catone, Rocca di Papa, Rocca Priora, Marino e Ciampino. Contatti al 379101123 (h24), [email protected], pagina Facebook e Instagram del Cav. Sede di Rocca Priora presso la Casa della Salute in Via Malpasso d'Acqua negli orari di apertura Lunedì,Martedì,Venerdì dalle 15.00 alle 19.00 Mercoledì, Giovedì e Sabato dalle 9.00 alle 13.00.

 

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