[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

In provincia di Roma

Lettera dell'Associazione "Ponte Donna" sul sostegno alle donne in difficoltà

"La violenza sulle donne non deve essere un business condanniamo chi fa uso dei ‘centri antiviolenza’ privati togliendo soldi pubblici alle Case Rifugio". Queste le parole di Carla Centioni che si occupa da più di 20 anni di contrasto alla violenza di genere ed è preoccupata di  quello che sta accadendo in provincia di Roma. "Bisogna capire da dove partiamo per avere chiaro dove vogliamo arrivare, continua la coordinatrice dell'Associazione Ponte Donna, che opera ai Castelli Romani, sul Litorale e in altri comuni dell'Area Metropolitana.  L’obiettivo è uno solo, chiudere i centri antiviolenza, che significa non averne più bisogno, un traguardo che inseguiamo tutti i giorni da anni attraverso i vari interventi di sensibilizzazione che facciamo.  Le associazioni di donne che si occupano di contrasto alla violenza sanno che è un problema strutturale nella società, per questo Ponte Donna che rappresento, lavora con tante associazioni sul territorio della provincia, portando la sua esperienza. I centri antiviolenza, continua il suo racconto Carla Centioni, li abbiamo fortemente voluti, sono state conquiste importanti e sappiamo che ne servono altri per far fronte alla richiesta di aiuto di donne e bambine/i che vivono dentro case abitate da ‘uomini normali’ come scrive certa stampa.  Queste strutture però devono essere pubbliche. Perchè le abbiamo volute e ottenute, pubbliche e gratuite  . I centri antiviolenza così come le case rifugio, sono strutture protette, regolate da leggi specifiche dello Stato e dalla Regioni in altri casi. "Nel Lazio vantiamo una delle migliori leggi a differenza di altre regioni, continua la coordinatrice dell'Associazione, dialoghiamo da anni con le donne che ricoprono cariche politiche, con loro abbiamo concertato leggi e linee guida che definiscono gli accreditamenti delle strutture e delle associazioni che le devono gestire. Con loro abbiamo negli anni costruito una visione che  guarda oltre i centri antiviolenza come ad esempio la prevenzione, il rapporto con le imprese per reinserire le donne nel mondo del lavoro, la formazione e poi i protocolli che abbiamo fatto con Forze dell’Ordine Asl e privato sociale. Declinare le conquiste che le donne hanno ottenuto a livello nazionale e internazionale qui in provincia ci sembra cosa arduo.

È così che l’ Associazione che rappresento dopo aver chiesto l’accesso agli Atti di un Bando di Gara che si è tenuto in una cittadina dei Castelli Romani, ed ha preso visione di un documento rilasciato da un altro comune del territorio che attesta che anche questa Cooperativa Sociale non appare tra i centri regionali perché anche questo è privato, non è noto però quanti soldi si è presa per le donne ‘vittime di violenza . L’equivalente speso per 7 donne ospitate in uno di questi centri, equivale a quattro Case Rifugio Istituzionali, dove potrebbero vivere in sicurezza almeno 20 donne con i loro figli per un anno, invece sono andati nelle casse di un privato. Chiosa la Centioni.  Per chiudere desidero dire : Ci siamo battute per avere le Case rifugio pubbliche e gratuite, la mia associazione Ponte Donna insieme alla Casa Internazionale delle Donne di Roma negli otto anni che ha gestito il centro antiviolenza Provinciale La Ginestra ha ospitato centinaia di donne e minori e ne ha accolte qualche migliaio, lo sanno bene le istituzioni. Durante il Lockdown sono stata chiamata sul servizio H 24 per una donna in difficoltà e in emergenza siamo riusciti a trovare un posto dove farla stare tranquilla. I centri antiviolenza, le donne li hanno sempre voluti pubblici.  Il servizio pubblico è l’unico in grado di garantire il rispetto delle normative nazionali e internazionali sul tema del contrasto alla violenza.  In questo momento ad esempio abbiamo preso contatti con le aziende del territorio e ci stiamo occupando di reinserimento lavorativo, perché le donne le vogliamo rendere autonome, abbiamo coinvolto il GAL (gruppo di azione locale) che si occupa di strategie di sviluppo locale attraverso le aziende. Abbiamo inserito 10 donne che hanno subito violenza e stiamo dando loro gli strumenti teorici e pratici attraverso stage nelle aziende, così che possano riprendere in mano la loro vita, ricominciare da donne libere e autonome. Questa attività, com’è vocazione di Ponte Donna la facciamo insieme ad altre associazioni del territorio: Socialmentedonna, la cooperativa Prassi e Ricerca, abbiamo coinvolto la Cgil, La Lega delle Cooperative, NOI DONNE e alcuni Comuni con i loro Servizi Sociali.  La cosa più bella è aver scoperto la solidarietà delle piccole aziende che si sono messe in gioco per dare una mano mettendo a disposizione il sapere dei loro mestieri e le loro aziende ". Sono in tante le donne, assistenti sociali, psicologhe, operatrici sociosanitarie e orientatrici che lavorano nel mondo dell'aiuto al sesso femminile. " Noi ce la stiamo mettendo tutta contro la violenza da tanti anni, vogliamo però come contropartita trasparenza e rispetto delle normative. Vogliamo che le istituzioni preposte facciano il loro lavoro di controllo ", dicono tutte le operatrici dell'Associazione "Ponte Donna" che hanno voluto scrivere questa lettera aperta alle istitutizioni e all'opinione pubblica.

ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
17:54 1611766440 Pomezia lancia il progetto di murales ispirati alla street art
17:22 1611764520 Chiuse tutte le scuole pubbliche di Sabaudia fino al 3 febbraio
17:01 1611763260 In aumento i positivi e i decessi nel Lazio. Ecco i casi città per città
16:54 1611762840 Non si fermano all’alt e si schiantano contro un cancello, poi fuggono a piedi
15:13 1611756780 Scuola in presenza, incontro tra dirigenti e rappresentanti di istituto
14:17 1611753420 Smaltivano in un pozzo sangue di animali macellati, arresti anche a Latina
13:46 1611751560 Ariccia, oratorio parrocchiale: montata la tensostruttura per tamponi e vaccini
12:05 1611745500 Discarica di Albano: tre Comuni, comitati e Asl contro gli affittuari di Cerroni
11:05 1611741900 Pazienti di Anzio in emodialisi al freddo, Aurigemma interroga la Regione
10:57 1611741420 Lettera per annunciare "consiglieri incompatibili ad Anzio", ma è un falso
10:55 1611741300 Focolaio covid tra gli operai della Camassa di Anzio, 4 positivi uno ricoverato
10:53 1611741180 "La memoria va difesa con le nostre azioni": le parole dell'assessore ai ragazzi
10:50 1611741000 Vanno avanti i lavori di ripristino del selciato in centro a Marino
10:47 1611740820 La Protezione Civile di Lanuvio in trasferta per i soccorsi nel reatino
10:37 1611740220 Ardea, stoccaggio illecito di rifiuti: sequestrata area industriale di 11.500 mq
09:23 1611735780 Grande lavoro per le guardie zoofile dei Castelli, aumentano le adozioni di cani
08:29 1611732540 Cerimonia per i cittadini di Pomezia vittime del Covid: due cipressi in memoria
08:20 1611732000 Chiusura al traffico del tratto sinistro del lungomare una domenica al mese
08:08 1611731280 Malore in auto per il comandante della PolStrada di Aprilia: è grave in ospedale
07:54 1611730440 Riapertura della discarica di Borgo Montello, i No di Provincia, Comune e Arpa
07:42 1611729720 L'auto prende improvvisamente fuoco all'alba a Latina: cause non accertate
26/01 1611680460 Covid, tra i Castelli e il litorale i nuovi casi di oggi sono 93. Sei decessi
26/01 1611680100 Coronavirus, calano ancora i nuovi casi a Latina e provincia: oggi sono 49
26/01 1611678900 I giardini di viale Marconi intitolati a Matteo Demenego: i lavori a Velletri
26/01 1611675120 Grottaferrata: arrivano i Nas e gli Ispettori della Asl alla casa di riposo

Sport
< <


Inchieste
[+] Mostra altri articoli