[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

La storia di Pierina Lovisa

«Vittorio De Sica venne ad Aprilia e scelse mia nonna per il suo film» FOTO

<
>
Silvana Basso - Tiene in mano una foto della nonna Pierina Lovisa (1904-1998) e la videocassetta del film "Il tetto"
Silvana Basso - Tiene in mano una foto della nonna Pierina Lovisa (1904-1998) e la videocassetta del film "Il tetto"
Una scena del film "il tetto" del 1956 - A sin. Pierina Lovisa insieme alla protagonista Gabriella Pellotta e a una comparsa
Una scena del film "il tetto" del 1956 - A sin. Pierina Lovisa insieme alla protagonista Gabriella Pellotta e a una comparsa

Quel macchinone non era stato mai visto passare per le campagne di Carano. Viaggiava a passo d’uomo, col finestrino posteriore abbassato che permetteva di scorgere la persona che era all’interno: Vittorio De Sica. Era il 1955 e il grande regista stava cercando proprio ad Aprilia i protagonisti del suo nuovo film “Il tetto”. Non uno dei più fortunati, ma comunque un capolavoro del neorealismo. De Sica sapeva che la campagna apriliana era popolata di famiglie friulane e venete arrivate in quelle zone con la bonifica fascista. A lui serviva una donnona, una madre di famiglia con valori e ideali, con la forza fisica e morale di chi ne aveva passate tante ma non si era lasciata fiaccare. Quella donna l’ha trovata proprio in via Carano. Era Pierina Lovisa, classe 1904, che quel giorno d’estate era alla fontana del podere a prendere l’acqua. Fu così che quella donna diventò attrice quasi per caso.

ATTRICE PER CASO
«Mia nonna ci raccontava spesso di quell’incontro – spiega Silvana Basso, 69 anni, nipote di Pierina – inizialmente rifiutò la parte, poi si lasciò convincere, forse per il compenso che De Sica le avrebbe riconosciuto. Così iniziò quell’avventura, con il benestare di mio nonno».
Sono pochi a conoscere questa storia. Silvana, che da decenni gestisce il ristorante Da Elena sulla Nettunense col marito Silvano Favero e i figli Valerio e Laura, ha tanti aneddoti di famiglia da raccontare. Come quando nel 1937 nonna Pierina ricevette dalle mani di Benito Mussolini 100 lire per la stalla più ordinata dell’Agro pontino, o quando portava sulla schiena mezzo quintale di grano fino al mulino Pazienti, a piedi, per farlo macinare. 

LO SCHIAFFO DI DE SICA
E poi c’è la parentesi del film. Cinque mesi di riprese. Faticosi, perché Pierina non era un’attrice, ma De Sica cercava proprio persone semplici, senza esperienza sul set ma con alle spalle storie di vita vissuta, i cui segni erano ben visibili sul loro corpo. Questo d’altronde è il neorealismo, il genere cinematografico per cui Vittorio De Sica vinse anche due premi Oscar.
«Lei interpretava la mamma del protagonista, nel cast c’era anche Gabriella Pellotta, che poi lavorò anche con Nino Manfredi e Mario Monicelli – aggiunge Silvana –. L’hotel costava troppo, così nonna Pierina fu ospitata a Roma presso due amiche, per non fare avanti e indietro tutti i giorni da Aprilia. Ci raccontava di quando De Sica le diede un sonoro ceffone perché lei non riusciva a fare una scena, mia nonna si arrabbiò e rimproverò il regista, che alla fine fu costretto a chiedere scusa. Coi soldi ricevuti per il film la mia famiglia ci ristrutturò la stalla». 

SOLDI DEL FILM INVESTITI NELLA STALLA
E per festeggiare la fine delle riprese, Pierina comprò un maialino da mangiare con la famiglia. «Vittorio De Sica le fece la corte per altri film, ma lei ha sempre rifiutato. Diceva che il suo posto era Aprilia, in campagna, ad allevare i figli e i nipoti». Una parentesi, quella cinematografica, che Pierina raccontava con orgoglio. Scomparsa nel 1998 a 94 anni, la sua storia ora viene tramandata dai nipoti.


Una storia di rivalsa sociale
“Il tetto”, scritto da Cesare Zavattini, è uscito nel 1956 e fu presentato alla mostra del cinema di cannes. La trama è semplice, ma rispecchia i problemi dell’epoca, un’Italia che faceva ancora fatica a risollevarsi dopo la devastazione della guerra. Qui si inserisce, a Roma, la storia di Luisa (gabriella Pallotti) e Natale (Giorgio Listuzzi) novelli sposi; essendo poverissimi (lui fa il muratore, lei presta servizio come domestica), non sono in grado di risolvere per proprio conto il problema della casa e vanno ad abitare provvisoriamente in quella superaffollata dei parenti di lui (tra cui la mamma di Natale, interpretata da Pierina Lovisa). Ma tale coabitazione non lascia ai due sposi neppure quel minimo di libertà e di autonomia, che sono indispensabili alla vita coniugale, mentre provoca continui attriti coi parenti. Dopo un ennesimo litigio, i due sposi lasciano quella casa: Luisa trova ospitalità presso la sua padrona, Natale dorme in una baracca del cantiere. Luisa, che aspetta un bambino, apprende per caso che in certe zone periferiche c'è la possibilità di costruire abusivamente, su terreni comunali, una minuscola casetta. È però necessario edificare la casa e coprirla col tetto durante una nottata. Se c'è il tetto, la casa si considera finita e le guardie, sopraggiungendo, non hanno più il diritto di mandar via chi vi abita. Cedendo alle insistenze di Luisa, Natale fa un debito per poter acquistare il materiale necessario e una notte inizia la costruzione. Il primo tentativo non riesce, ma i due si trasferiscono in un'altra zona, dove, trovato un punto adatto, Natale e i suoi amici si mettono a lavorare febbrilmente. Col valido aiuto del cognato la costruzione procede rapidamente e quando arrivano le guardie, il tetto è quasi ultimato. Le guardie fingono di non vedere che nel tetto c'è un buco: Natale e Luisa hanno ormai la loro casa.


 

ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
19:21 1596820860 Litiga col vicino per motivi di confine, la Polizia gli ritira le armi detenute
19:16 1596820560 Rubano la borsa a una donna, fuggono e si schiantano contro due auto
18:57 1596819420 Scuola: protesta dei Presidenti del Consiglio scolastico esclusi dalle decisioni
15:08 1596805680 Due positivi al Coronavirus in provincia di Latina, indagini epidemiologiche
13:01 1596798060 Conclusi i lavori di ampliamento del pronto soccorso dell'ospedale Goretti
12:56 1596797760 Protesta degli operatori sanitari della San Raffaele: rischiano il licenziamento
11:57 1596794220 Aprilia, Amici di Birillo replica al Sindaco e chiede un incontro
11:53 1596793980 Installati sulla Pontina 5 sensori per il rilevamento del traffico
11:37 1596793020 Alberi in fiamme ieri alla stazione di Anzio, indagano i Vigili del fuoco
11:35 1596792900 Nettuno presenta in Regione il progetto della nuova Biblioteca comunale
11:33 1596792780 Giovane di Nettuno perde portafogli a Ponza ristoratore lo restituisce coi soldi
10:13 1596787980 Assistenza sanitaria, a Ferragosto attivo un servizio di ambulanza sul litorale
09:35 1596785700 Gli occupanti irregolari delle case popolari potranno mettersi in regola
09:07 1596784020 Grandi pulizie al Parco Chigi di Ariccia: sabato si riaprono i cancelli
09:00 1596783600 Ex giudice Lollo trasferito in carcere: deve scontare due anni e dieci mesi
06/08 1596731160 Albano, incendio in una azienda agricola: morti alcuni animali
06/08 1596730980 4,6 mln dalla Regione per le Case della Salute a Aprilia, Cori e Minturno
06/08 1596730440 Magistrale in Chimica e tecnologia farmaceutica a Latina: 50 posti disponibili
06/08 1596718380 Venerdì sera Don Backy in concerto da Leolo Beach sul lungomare di Latina
06/08 1596717780 Vende assicurazioni per auto false: scoperto. Sanzionata anche la vittima
06/08 1596717660 Oltre 100 grammi di cocaina in casa: arrestato per spaccio 35enne di Aprilia
06/08 1596717360 Ciak si gira a Torre Astura: Kasia Smutniak sul set. Area interdetta al pubblico
06/08 1596709980 Disattivano l’antitaccheggio e rubano borse e occhiali all’outlet: tre arresti
06/08 1596707640 Salta di nuovo la Commissione Bilancio, maggioranza a rischio a Nettuno
06/08 1596706740 Coltivazione e spaccio di droga tra Lavinio e Anzio, due arresti dei Carabinieri

Sport
< <

Eventi

Inchieste
[+] Mostra altri articoli