[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

La ricetta anticrisi di Assoartigiani

"Liquidità alle imprese. Fase 2 uguale per tutti". Assoartigiani alza la voce

Fabio Lanzelotto - Presidente Assoartigiani di Roma e provincia
Fabio Lanzelotto - Presidente Assoartigiani di Roma e provincia

Nella nostra lunga inchiesta sul mondo produttivo romano, abbiamo incontrato nuovamente Fabio Lanzellotto, Presidente Assartigiani di Roma e Provincia, che ha lanciato un appello alle istituzioni affinché arrivi subito liquidità alle imprese  e perché la fase 2 sia uguale per tutti i commercianti.

Lanzellotto, la Fase 2 significa che alcune attività aprono e altre no. Che ne pensa? 
“Siamo contrari alle aperture differenziate, non hanno senso. In molti settori hanno già preso tutte le misure per stare in sicurezza, lo possono fare benissimo anche altre categorie, perché aspettare? Tante piccole imprese del nostro territorio non ce la fanno più: ci sono le bollette, le spese di gestione, gli affitti. Si può ripartire, con tutte le precauzioni necessarie, ma è venuto il momento di riaprire, per tutti. E poi c’è un problema: praticamente il 4 maggio è ripartita tutta l’industria e anche il manifatturiero ma sappiamo che Roma è soprattutto terziario e piccolo commercio, e poi tutti i servizi alla persona come parrucchieri e barbieri. Ripeto: con tutte  le misure di sicurezza debbono poter riaprire tutti e subito”.

Avete fatto in questo senso delle richieste specifiche alla Regione? 
“Purtroppo il discorso è a carattere nazionale, non credo la Regione Lazio o il Comune di Roma abbiano troppa possibilità di decidere diversamente. Anzi, noi ci riteniamo soddisfatti perché proprio a inizio aprile abbiamo scritto una lettera, indirizzandola a Governo, Regione e Comune, per chiedere che venisse riaperto il settore per la cura del verde e devo dire che ci hanno dato retta visto che la manutenzione è riaperta già da più di 15 giorni. Va anche detto che lì c’era una situazione emergenziale: se si fosse aspettato ancora sarebbero triplicate le spese con il rischio che alcuni beni pubblici andassero distrutti, e poi si trattava di un’attività all’aperto ed è stato più semplice avere il via libera”.

Che ne pensa delle misure a sostegno dell’economia fin qui messe in campo? 
“Le misure economiche per noi sono assolutamente inadeguate. Negli altri paesi europei, per non andare troppo lontano, ci sono stati contributi a fondo perduto che sono già stati erogati. Nella Regione Lazio hanno istituito la prima misura, un prestito di 10mila euro all’interno del Pronto Cassa, con una copertura in grado di soddisfare appena 5.000 domande. Peccato che già dopo 10 minuti dall’apertura del sito per il protocollo siano arrivate 10mila domande. Ora hanno garantito che sono stati trovati altri fondi in grado di erogare la somma a tutti i circa 53 mila richiedenti, solo che ancora non si è visto niente e speriamo che arrivino subito perché il fattore tempo è fondamentale. Per quanto riguarda l’altra misura, e cioè i prestiti fino a 25mila euro, si tratta di un mero annuncio. Noi abbiamo fatto tante pratiche per i nostri associati e non conosciamo nessuno che abbia avuto ancora accesso a questo fondo e il motivo è semplice: le banche non si fidano. Fanno sorridere gli appelli di Conte alla carità cristiana, qui si tratta di mercato e se il sistema bancario non riceve adeguate garanzie a copertura di questi prestiti, non sbloccherà mai la situazione. Banca d’Italia ha stimato che circa il 10% di questi prestiti potrebbe non essere restituito, è chiaro quindi che deve essere lo Stato a fare da garante e a dire al mondo bancario che ci sono i fondi per coprire. Ma i soldi ci sono? Sono stati previsti? E poi c’è un altro problema: se l’imprenditore che fa richiesta dei famosi 25 mila ha uno scoperto in banca, quel finanziamento coprirà lo scoperto e in più possono arrivare a dargli un altro 10%, insomma, è davvero insufficiente”. 

Ma quindi cosa chiedete? 
“L’intervento prioritario è un contributo a fondo perduto, anche da 5000/8000 euro. Ormai è fondamentale avere liquidità e averla subito, si sta scatenando un meccanismo a catena che coinvolge ad esempio le proprietà immobiliari: le imprese non pagano gli affitti, i proprietari immobiliari a loro volta non hanno liquidità, tutto l’indotto è  senza soldi e poi molti stanno già pensando a settembre e a ottobre quando ci sarà da pagare tasse e contributi che ora sono stati congelati. La soluzione non può essere solo un ulteriore indebitamento”

Trova giusto che il nostro territorio sia trattato come i focolai del virus? 
“No, non lo trovo giusto. Se si escludono Lombardia, Piemonte e ed Emilia Romagna i dati dei morti  di questi mesi corrispondono a quelli dello scorso anno. Probabilmente ha anche funzionato il lockdown che qui è stato preventivo, però ora basta, dobbiamo riaprire altrimenti ci ritroveremo con migliaia di imprese chiuse e centinaia di migliaia di lavoratori per strada”

Come Assartigiani che richieste vi arrivano, quali sono le categorie più preoccupate? 
“Ci arrivano tante richieste di chiarimenti su chi può e chi non può aprire, noi abbiamo stilato un documento con tuti i codici delle attività a cui è stata consentita la riapertura. Detto questo io ho appuntamento con un ristoratore che ha raccolto le istanze di circa mille ristoratori romani che sono sul piede di guerra e sono pronti ad azioni eclatanti, come consegnare le chiavi dei loro locali alla sindaca Raggi, non ne possono più”.

La consegna a domicilio non può essere una soluzione valida?
“Non è una soluzione per i medi e grandi ristoranti, a loro non conviene riaccendere tutta la macchina, richiamare il personale che ora è comunque coperto dalla cassa integrazione, per andare a guadagnare pochi soldi con consegne di piatti da asporto. Sicuramente il cibo da asporto va bene per le piccole attività, quelle che hanno un unico titolare e che prevedono un menù ristretto. Per gli altri la soluzione è la riapertura prima del 1 giugno, sono già pronti con i distanziatori, con il plexiglass e tutto l’occorrente per garantire la piena sicurezza. Poi è chiaro che bisogna chiedere elasticità all’amministrazione, per esempio sull’occupazione di suolo pubblico: rendiamola variabile in questo periodo in modo che si possano mettere più tavolini e alle giuste distanze”.

Secondo lei qual è l’ostacolo più grande in una città come Roma. 
“Sicuramente il grosso problema saranno i trasporti ma anche qui chiediamo il massimo della flessibilità, si possono prevedere delle aperture differenziate, lasciando aperto il piccolo commercio anche fino a sera tardi per non intasare i trasporti”.

Ci lasciamo con un grido di allarme che vuole rilanciare dal nostro giornale. 
“Sì, io chiedo nuovamente che si predisponga l’immediata riapertura di tutto il comparto produttivo, naturalmente con tutte le precauzioni stabilite dalla legge, e poi che vengano date adeguate garanzia alle banche affinché sblocchino almeno i prestiti anche se la cosa più importante sarebbe avere dei soldi a fondo perduto. Tanti piccoli imprenditori si stavano riprendendo appena dalla grande crisi di 10 anni fa e temo che se non si interverrà subito ci saranno danni irreversibili”.

ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
18:50 1603907400 139 contagi in provincia di Latina. La cappella del Goretti dedicata al Covid
17:10 1603901400 A gennaio chiude il ponte di Ariccia: consegnati i lavori ad Anas
16:42 1603899720 Solo un farmaco americano può salvare Alessandro, ma serve l'aiuto di tutti
16:13 1603897980 L’Istituto Comprensivo Anzio 3 festeggia il centesimo compleanno di Rodari
16:11 1603897860 Ubriaco picchiava la compagna incinta e la filmava, arrestato ad Anzio
16:10 1603897800 Insegnamento di alta qualità, il Cappell College premiato dall’Unione Europea
16:08 1603897680 Al via i lavori sulla Riviera Mallozzi ad Anzio, tutto nuovo prima dell’Estate
15:09 1603894140 Via dei pub, i locali chiedono la chiusura al traffico a ora di pranzo
15:02 1603893720 Il mondo dello sport in piazza: trombettista suona il silenzio in segno di lutto
14:56 1603893360 Il sindacato balneari chiede la proroga delle concessioni balneari al 2033
14:34 1603892040 Verde a Pomezia, la Polizia locale dona 6 nuovi alberi e arbusti alla città
14:07 1603890420 Minacce agli avvocati che non comprano cicoria: cosa ha deciso la commissione
13:53 1603889580 Dopo Locanda Martorelli, anche Parco Chigi nella Mappa delle Meraviglie
13:25 1603887900 A Cisterna volani gli stracci in Fratelli d'Italia. E Carturan cambia il vice
13:07 1603886820 Ariccia: ancora ambulanze con pazienti a bordo ferme al PS dell'ospedale
12:35 1603884900 La Asl di Latina chiede rispetto e invita a fare una visita al reparto Covid
11:50 1603882200 L'ospedale di Latina torna dedicato al Covid, ad eccezione di pochi reparti
11:44 1603881840 Ex Tacconi, ok a edilizia e opere pubbliche. Latium Vetus: «Maxi-edificazione»
11:39 1603881540 Positiva al Covid-19 una agente della Polizia Locale di Latina
11:06 1603879560 Pomezia: smantellata autofficina abusiva e discarica aperte da 7 anni
10:13 1603876380 Marino: alcuni volontari ripuliscono dai rifiuti il parcheggio di via Frassati
10:11 1603876260 Voragine sulla strada: cedimento legato alla rottura di una tubazione
10:10 1603876200 I lavoratori dello sport in piazza: i nostri impianti sono sicuri, fateci aprire
10:02 1603875720 Sit in delle società sportive dilettantistiche: chiedono più spazi e strutture
09:48 1603874880 Acqua alta a Campo Ascolano: ogni acquazzone sommerge il quartiere

Sport
< <

Eventi

Inchieste
[+] Mostra altri articoli