[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

Ecco quali problemi creerebbe

Roma prosciugherà un fiume per dare acqua a parchi e fontane

Il nuovo impianto Acea.
Roma nord, località Cesano. 
Il depuratore Cobis di Acea con in primo piano, l'impianto idrico che fornirà a Roma tutta l'acqua non potabile di cui ha bisogno
Il nuovo impianto Acea. Roma nord, località Cesano. Il depuratore Cobis di Acea con in primo piano, l'impianto idrico che fornirà a Roma tutta l'acqua non potabile di cui ha bisogno

Anziché sistemare la rete idrica colabrodo che disperde per strada oltre il 40% dell’acqua immessa in conduttura, l’Acea continua a puntare su impianti idrici che presentano incognite igienico-sanitarie e ambientali. Lo scorso 30 gennaio l’Acea ha inaugurato l’impianto idrico che dovrà fornire alla Capitale tutta l’acqua non potabile di cui ha bisogno, per un totale di 250 litri al secondo, circa 22mila metri cubi al giorno. Acqua non potabile che verrà utilizzata per annaffiare tutte le ville, parchi e giardini di Roma, per alimentare tutte le fontane artistiche dell’urbe e del Vaticano, ma anche per raffreddare gli impianti di climatizzazione dei Musei Vaticani, dell’ospedale Gemelli e per rifornire 65 tra palazzi nobiliari, strutture religiose, sedi istituzionali e diplomatiche.

DA CESANO A ROMA

L’impianto industriale – composto da tre enormi filtri verdi – si trova nell’estrema periferia nord di Roma, nel XV Municipio, frazione di Cesano. È stato realizzato dalla società G.T.A. – Gestione e Trattamento Acque – di Albano Laziale ed è costato più di 5 milioni di euro, per la precisione 5.099.740,73 euro. Il cantiere è ultimato da qualche giorno, ma la struttura non è stata ancora collaudata né tantomeno avviata. L’impianto è situato proprio a ridosso del depuratore denominato Acea-Cobis in cui scaricano le fogne dei comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Manziana, Oriolo Romano e Cesano. In sostanza, l’Acea prenderà tutti i liquami in uscita dal vecchio depuratore, li tratterà con un ulteriore processo di chiarificazione che verrà svolto dal nuovo impianto idrico, e infine li ‘spedirà’ a Roma utilizzando lo storico acquedotto Paolo.

CERIMONIA ‘TOP SECRET’

Nonostante si tratti di un impianto strategico per il futuro dell’Urbe, l’Acea non ha invitato alla cerimonia cittadini, né tantomeno la stampa. Sui siti internet di Acea e del Campidoglio non è stato pubblicato nemmeno un comunicato stampa. L’intera presentazione si è svolta a porte chiuse. Acea ha preferito invitare all’evento solo un ristretto manipolo di dirigenti di: Comune di Roma, Città Metropolitana, Regione, Ministero dell’Ambiente, Autorità di Bacino del Tevere, Arpa e Asl Roma 2. A fare gli onori di casa non c’era l’Amministratore Delegato di Acea, Stefano Donnarumma, che pure era atteso da tecnici ed operai, ma solo l’ingegner Lucio Bignami. Assente anche la sindaca, Virginia Raggi, e tutto il resto della Giunta.

ARRONE A SECCO

L’imbarazzo di Acea e del Campidoglio ha un fondamento. C’è un ulteriore aspetto che potrebbe seguire all’avvio di questo nuovo impianto idrico per acqua non potabile, ovvero il prosciugamento del fiume Arrone. Un importante corso d’acqua lungo 35 km che nasce dal lago di Bracciano e sfocia nel Tirreno, tra Maccarese e Fregene. Dal 1990, l’Arrone ha perso la sua sorgente principale, ossia il lago di Bracciano, utilizzato per lungo tempo come riserva idrica del bacino Ato 2, che ricomprende Roma e provincia. Il lago di Bracciano langue ancora oggi un metro sotto lo zero idrometrico, ossia il livello del proprio emissario. Dal 1990 l’acqua in uscita dal depuratore Cobis è divenuta quindi l’unica fonte di sostentamento idrico rilevante che ha evitato il prosciugamento del fiume. Togliergli l’acqua del depuratore Cobis significa porre fine alla vita dell’Arrone, classificato dalla Regione Lazio come ciprinicolo, ovvero corso d’acqua in cui vivono pesci di rilevante valore della famiglia dei ciprinidi (ad esempio carpa, tinca, cefalo, luccio, etc.). 141 AZIENDE IN GINOCCHIO Il prosciugamento dell’Arrone potrebbe provocare conseguenze drammatiche non solo a livello ambientale, ma anche sull’agricoltura che si è sviluppata lungo i suoi argini e che vi attinge con regolari concessioni. In particolare, potrebbero chiudere i battenti 141 aziende agricole che operano su circa 1000 ettari di campi agricoli.  “In estate – ha sostenuto il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, in una lettera inviata ad Acea, Comune di Roma e Regione Lazio nel 2018 - dal fiume Arrone vengono prelevati in media 200 litri di acqua al secondo per 6/8 ore al giorno. Per cui nel caso in cui non fosse più possibile, a seguito del mancato apporto dello scarico del depuratore Cobis, bisognerà avvisare i 141 utenti irrigui che non si potrà garantire il servizio per l’anno 2020 ed eventualmente anche per i successivi. L’Arrone già subisce nel periodo estivo anche il prelievo di circa 400 litri al secondo per l’irrigazione di soccorso delle utenze (…) in zona Quarto del Cecio a Cerveteri”.

IL ‘POTABILIZZATORE’ DEL TEVERE

La segretezza sembra essere un copione particolarmente caro all’Acea, non solo nel settore acqua non potabile, ma anche in quello dell’acqua potabile. Lo stesso schema della cerimonia inaugurale segreta era già stato utilizzato il 12 dicembre 2018, giorno un cui la sindaca Raggi e l’Amministratore Donnarumma hanno inaugurato il ‘potabilizzatore’ del Tevere. L’impianto industriale situato su un’ansa del fiume Tevere, località Grottarossa, a cui la municipalizzata dell’acqua di Roma ha affidato un compito che alcuni tecnici da noi interpellati reputano impossibile: succhiare 500 litri di acqua al secondo da uno dei fiumi più inquinati d’Italia, liberarla da idrocarburi, metalli pesanti e microplastiche che vi galleggiano dentro e poi immetterla in rete, pronta per essere distribuita come acqua potabile nei rubinetti del bacino Ato 2. Il cantiere è ultimato da dicembre 2018, ma il ‘potabilizzatore’ non è ancora entrato in funzione. Sono molte difatti le problematiche igienico-sanitarie connesse all’avvio di tale impianto, visto che la scienza non ha ancora partorito filtri industriali in grado di liberare l’acqua da metalli pesanti, idrocarburi e microplastiche. Dubbi che sono anche quelli del Garante idrico del Lazio che per due volte ha convocato Acea. E per due volte Acea non si è presentata.

L’AREA DI INFLUENZA

Prima che il ‘potabilizzatore’ entri in funzione, la Giunta Zingaretti-bis  dovrà tra l’altro varare una delibera con cui dare il via alla prima  ‘area di influenza’ regionale. Vale a dire permettere all’Acea di succhiare acqua da un fiume in cui finiscono anche reflui industriali per distribuirla a fini potabili, cosa che nella nostra regione non è legale. Quando lo farà? Nessuno ancora lo sa.

ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
28/03 1585422360 È ufficiale: la scuola non riprenderà il 6 aprile. L'annuncio del premier Conte
28/03 1585421520 Conte stanzia fondi per i Comuni: buoni spesa e cibo per chi è in difficoltà
28/03 1585421220 Ai Castelli continuano le donazioni per gli ospedali: ecco i primi materiali
28/03 1585418040 Donate 250 mascherine. La dedica: «Dal vostro concittadino Gabriele Orlandi»
28/03 1585417800 Coronavirus, presto nella rete dei laboratori anche l'ospedale di Genzano
28/03 1585415700 Oltre mille controlli sulle strade di Anzio e Nettuno, sanzionati in 5
28/03 1585412520 Campagna per acquistare un ventilatore polmonare per l'ospedale dei Castelli
28/03 1585411200 600 euro a marzo anche per gli autonomi iscritti a Ordini e casse private
28/03 1585409040 1000 mascherine al Comune di Lanuvio: ecco come ha scelto di distribuirle
28/03 1585405740 Asl Roma 6: 23 nuovi casi positivi. Deceduto un frate trappista
28/03 1585403640 Il Comune di Nettuno attiva la spesa solidale per le famiglie in difficoltà
28/03 1585403640 «Nessuno si salva da solo»: l'immagine storica del Papa e la preghiera per tutti
28/03 1585403520 La Polizia locale di Anzio in azione su ogni strada, posti di blocco ovunque
28/03 1585401600 Mascherine e gel a prezzi folli? Due ipotesi. Come segnalare le speculazioni
28/03 1585401420 «Aiutateci a mantenere gli animali dello Zoo delle Star di Aprilia»
28/03 1585400700 Covid19: Sindaco, consiglieri 5Stelle e assessori di Pomezia donano le indennità
28/03 1585400400 Coronavirus, Coletta: quanto è difficile 'gioire' perché la città è vuota
28/03 1585398840 Altri 14 casi in provincia di Latina: i positivi al Covid-19 salgono a 264
28/03 1585387860 Farmacie di Aprilia in modalità notturna: dopo le 18.30 non si entra più
28/03 1585386240 "Le aziende non chiudono ma noi non siamo cavie". La paura di un operaio pontino
28/03 1585385820 Le campane suonano a Pomezia per ricordare le vittime di coronavirus
28/03 1585385160 Un bonus extra di 100 euro in busta paga per ringraziare tutti i dipendenti
28/03 1585384620 "Ho sconfitto il Covid. Non scherzate con questa cosa, state a casa"
27/03 1585338660 Tentata occupazione di una casa ad Anzio, interviene la Polizia locale
27/03 1585334160 Taurelli: “L’emergenza deve unire, colletta alimentare a Nettuno”

Sport
< <


Inchieste
[+] Mostra altri articoli