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a cura di ITALIA SOLIDALE

La meraviglia dell’Albero della Vita

La Consulta depenalizza l’aiuto al suicidio. è una conquista della civiltà? L’Olanda, nel 2002, è stato il primo paese europeo ad emanare una legge sull'eutanasia diretta, sul suicidio assistito, e nel 2004 sull'eutanasia infantile. Oggi, il 4,4 % dei decessi in questo paese sono di persone che hanno chiesto e ottenuto la “dolce morte”. Questa pratica non è una “conquista civile”, ma qualcosa che esprime e alimenta la pulsione di morte presente nel nostro mondo, dove la depressione aumenta tanto che nel 2030 sarà la malattia cronica più diffusa (dati OMS). Il “diritto di morire” si afferma perché la mancanza d’Amore e di Vita tra noi è così grande che la morte sembra ormai un modo di essere liberi. Tutti litigano sui “princìpi”, ma nessuno vede e risolve questa tragedia. è urgentissimo recuperare l’ esperienza vera della Vita, che non è “ciò che io penso” o “gli altri dicono”, ma “quello che è”. Come fare? Ce lo mostrano i bambini, che sempre reclamano rispetto e Amore. P. Angelo Benolli O.M.V. è partito proprio da loro. In 60 anni di quotidiana esperienza di servizio a persone di ogni cultura e religione, come sacerdote, missionario, antropologo e scienziato, ha visto che le persone sono colpite nella fede, nel carattere, nel  sesso, nei nervi, nel corpo e nella mente. Ha visto che queste ferite non sono coscienti e vengono dall’infanzia. Ha quindi studiato per 4 anni la realtà del bambino intrauterino. Qui ha potuto cogliere la meraviglia di ogni persona, creata da Dio con energie uniche ed irripetibili, sempre bisognose di Amore che è rispetto e scambio di rispetto. Ha visto anche cosa succede al bambino, già nell’utero, quando non riceve questo Amore. Su queste basi ha sviluppato la nuova e completa antropologia, oggi racchiusa nei suoi 10 libri e documenti che stanno aiutando più di 2.000.000 di persone in Italia, Africa india e Sud America, ad uscire da inganni secolari.

LA MERAVIGLIA DEI PRIMI 30 GIORNI
In ognuno di noi c’è l’Albero della Vita. Nell’Albero della Vita ci sono vari tipi di forze. C’è la forza di Dio, che nessun “diavolo” e nessun “non amore” può toccare, che è la base dell’”Io potenziale”. Poi ci sono le forze dell’anima, che sono immortali e sono “prima che il mondo fosse”, come dice la Scrittura. Poi ci sono le forze del sesso, che sono connesse all’anima e l’anima è connessa a Dio. Solo l’amore di Dio e dell’anima in Dio portano poi il sesso all’amore. Nei primi 30 giorni dal concepimento, il bambino ha solo le forze dell’Albero della Vita nell’amore. Nelle sue cellule germinali (forze del sesso) non ha nessun DNA del padre e della madre e per 30 giorni vive solo in contatto con Dio: è solo poggiato nel grembo materno. Vedeste che meraviglia! Cresce pienamente nell’amore perché vi è solo Dio e la persona, in pace, senza “diavoli”, come la Madonna. Sarebbe naturale vivere così, perché siamo creati così, con l’anima nell’amore e che porta il sesso all’amore. Purtroppo, dopo il 30esimo giorno, il bambino inizia lo scambio con la madre, che, senza colpa, a causa dei condizionamenti secolari, non ha la completa e continua vita nello spirito d’amore. Vedeste la sofferenza nel bambino! Insieme ad alcuni medici, con strumenti scientifici, per ben 4 anni ho visto molti bambini nell’utero della madre, durante la gestazione. Ho visto, anche a livello dei neuroni, quanto il bambino soffre nel passaggio dall’amore di Dio all’amore incompleto della madre. Non è che capisce, ma percepisce quel modo d’essere, quella maturità o quella immaturità spirituale della madre. Allora vedeste come inconsciamente si difende, come si chiude, come rigetta la madre e, per non morire, si adatta, s’integra con il “carnefice” e poi con tutti quelli che non hanno amore. Così il bambino, in questo contrasto enorme tra la sua vera natura (quella dei primi 30 giorni) e quello che poi sperimenta, inizia a perdere se stesso, l’Amore di Dio e degli altri. Poiché le cellule nervose registrano tutto e non cambiano, tutti questi terribili condizionamenti continuamente lo distruggono (l’istinto di morte che Freud osservò e chiamò “Thanatos”, credendolo connaturato al bambino, in contrapposizione all’Eros o forza dell’amore). Da questo contrasto enorme tra l’amore prima e il non amore poi provengono problemi sessuali, fisici e mentali enormi. La persona non crede più che potrà incontrare amore e tenderà a sperimentare relazioni dove, nel profondo, non c’è mai amore. Tutto ciò si risolve solo se lo vedi e con grande amore lo affronti. Il sesso cresce solo quando l’anima è nell’amore.

Antonella Casini


Si lasciava morire per il non amore 

In una delle missioni che seguo in Uganda, stamattina ho avuto la conferma del valore della nuova e completa antropologia sviluppata da P. Angelo. In questa missione c’era una bimba di 6 mesi che stava morendo denutrita, perché non prendeva il latte della madre. Sono intervenuti i medici, poi il clan, che voleva portare questa donna dallo stregone; altri dicevano che c'era bisogno di aiuto economico. Però questa famiglia, che partecipa ad uno dei tanti “giardini” (comunità di 5 famiglie) di “Mondo Solidale – Italia Solidale”, leggendo il libro “Uscire da ogni inganno”, ha colto che la bambina non aveva bisogno né dei medici né degli stregoni e neppure di aiuti materiali. Il problema vero era dei genitori ed era tutto un problema sessuale. La bambina, dopo aver sperimentato quei “primi 30 giorni” di comunione profonda con Dio, si è ritrovata con una madre depressa. In Africa la donna non viene considerata e anche questa mamma era schiacciata da secoli di dipendenza. Il padre era molto debole, andava con altre donne. La bambina non riceveva nessun rispetto. Per questa mancanza di amore non mangiava, preferendo morire invece di adattarsi alle debolezze umane. I membri della comunità hanno visto questo, sono intervenuti ed hanno cominciato a partecipare alla vita di questa famiglia, soprattutto con la madre, più disponibile. Lei, con i libri e l'aiuto della comunità, è riuscita ad avere luce, fede, una vera esperienza di carità e relazione. Ha creduto finalmente al suo valore, ha preso posizione con il marito, con il clan, rifiutandosi di portare la bambina dallo stregone. Immediatamente la bambina ha ripreso a mangiare e, a distanza di un mese, ora la bambina e la mamma  stanno benissimo e si sta coinvolgendo anche il padre. Penso ai tanti bambini che, anche qui in Italia, non possono relazionarsi con la madre, perché non c'è una base, e non è colpa delle madri o dei padri. Ringrazio Dio, perché oggi ci offre una soluzione in Cristo, attraverso questa nuova cultura di Vita e attraverso tutto il movimento di fare “giardini” e salvare i “bambini” del “Mondo Solidale”. Invito anche voi che leggete a partecipare.

Davide De Maria


Giardini e bambini
L'esperienza di questa cultura si sviluppa nei “giardini”, comunità di 5 famiglie che s’incontrano tutte le settimane per esprimersi, condividere su questi contenuti e pregare. Le famiglie italiane coinvolte salvano un bambino nel Sud del mondo con un nuovo modo di fare adozione a distanza e invitano altre famiglie del loro territorio a fare questa esperienza. Anche le famiglie del Sud del mondo che ricevono l’aiuto, fanno i “giardini” e salvano bambini, trovando ciascuna un donatore locale per un bambino di altri continenti. In questa comunione mondiale si recupera l’autentico Amore e si salva la Vita dei bambini, delle persone e del pianeta! 


Incontriamoci per un caffè
Venerdì 11 ottobre ore 18, presso il bar Cancelliere via Amedeo Crivellucci, 8. All’incontro sarà presente un testimone dal Sud del mondo.

Venerdì 11 ottobre ore 17 Caffè Amodio, Viale Regina Margherita, 148. All’incontro sarà presente un testimone dal Sud del mondo.

Sabato 12 ottobre alle 18,30 presso il Siar bar;  via enrico Stevenson 7 – Zona Piazza Bologna. All’incontro sarà presente un testimone dal Sud del mondo.

Venerdì 25 ottobre, ore 18,  presso la sede di Italia Solidale – Mondo Solidale a Roma in via s. Maria de Calderari n, 29, incontro di presentazione per i lettori del “Caffè di Roma” sulla realtà di “Italia Solidale – Mondo Solidale” con un testimone dal Sud del mondo.

Italia Solidale è presente in ogni quartiere e città. Se vuoi approfondire la realtà dei “giardini” e salvare i bambini con il nuovo modo di fare adozione a distanza chiama lo 06.6877999 o scrivi a www.italiasolidale.org. Non avrai a che fare con un call center, ma direttamente con i volontari attivi nel territorio.


Il Movimento Italia Solidale - Mondo Solidale
Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato per lo sviluppo di vita e missione è un movimento laico grazie al quale moltissime persone, a Roma, in Italia e nel mondo, stanno uscendo da inganni secolari, ritrovano le loro energie personali, la loro sana spiritualità per ben amare e ben lavorare, fino ad essere sussistenti e solidali. Oggi questa esperienza è la prima necessità di ognuno. Alla base del movimento, c’è “Il Carisma di sviluppo di Vita e Missione”: una nuova e completa cultura di vita sviluppata da P. Angelo Benolli O.M.V., fondatore e presidente di “Italia Solidale – Mondo Solidale”. Nei suoi 60 anni di esperienza come sacerdote scienziato, antropologo e missionario, ha incontrato ogni giorno per molte ore, persone di molte culture e religioni, per sviluppare questa nuova cultura di vita e il nuovo modo di far missione e adozione a distanza. Sintetizzando il tutto nei suoi 10 libri e documenti tradotti in 35 lingue. Con questa base si sta salvando la vita di 2.500.000 di persone in tutta Italia e in 117 missioni di Africa, India e Sud America. Italia Solidale è in tutti i municipi di Roma. Se vuoi saperne di più chiama lo 06.68.77.999 o invia una mail a [email protected], entrerai in contatto con il volontario del tuo territorio.


 

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