[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

Acqua del Tevere per il bacino Ato 2

Acqua del Tevere da bere: l'Acea inaugura l'impianto in gran segreto FOTO

Acea ha presentato il suo “potabilizzatore” che darà acqua da bere a Roma e a quasi l'intera provincia. L'impianto, ideato e fatto passare in gran segreto, riguarda circa 4 milioni di persone in 112 tra città e paesi. Praticamente sei abitanti del Lazio su 10, ai quali verrà data da bere l'acqua di uno dei fiumi più inquinati d'Italia. Ma solo un ristretto manipolo di tecnici, burocrati e lobbisti ha potuto vederlo e avere qualche informazione. Altrove, dove esistono impianti simili, fanno diversamente. Ad esempio la SMAT, il corrispondente di Acea a Torino, ci porta in visita i bambini delle scuole. Oppure a Ravenna, il potabilizzatore NIP2 delle acque del Canale Emiliano Romagnolo, è stato inaugurato alla luce del sole il 25 settembre 2015 davanti alla stampa. Si trovano notizie, dati tecnici e foto dell'impianto. Sul “potabilizzatore” voluto dalla sindaca Raggi e dalla Regione Lazio, in nome dell'emergenza idrica, invece è buio: tutto quel che si sa è frutto della nostra inchiesta. 

PRESENTAZIONE E GITA AL SITO PER POCHI INTIMI
Di solito ci vogliono un paio d'anni per approvare i progetti. Il “potabilizzatore” del Tevere se lo sono ideato, progettato e autorizzato in soli 127 giorni e inaugurato da soli. È costato almeno 12,7 milioni di euro. La silenziosa presentazione si è tenuta il 12 dicembre, nel quartier generale Acea in piazzale Ostiense, a Roma. Il giorno dopo gita per pochi intimi all'impianto, in località Grottarossa. Il gestore ha portato i fortunati invitati in via Vitorchiano, su un'ansa del Tevere a Roma nord. All'evento non c'era la Regione Lazio, che pure ha curato buona parte dell'iter con l'ingegner Mauro Lasagna. C'erano invece alcuni esponenti delle Autorità di vari àmbiti idrici di Lazio e Toscana, l’Asl Roma 2, l’Agenzia regionale protezione ambientale del Lazio, la Asl di Milano. Finora nessuna autorità di salute pubblica ha fornito dati precisi, chiari ed esaustivi su come monitoreranno la qualità delle acque del Tevere da far bere alla popolazione. Per gennaio 2019 è attesa l'entrata in funzione.

SOLITA EMERGENZA 
L'impianto è spuntato di botto con la scusa dell'emergenza idrica. Invece di abbattere le dispersioni che ancora si attestano intorno al 45%, hanno regalato a Roma e provincia questo progetto che gode di copertura a tutti i livelli. Figura tra quelli che Acea ha invocato come urgenti e da approvare e finanziare in deroga a una sfilza di norme e leggi, compresi il codice dei contratti pubblici e il codice dell'ambiente: cioè senza gara d'appalto pubblica e senza scocciature procedimentali. È il solito copione dell'emergenza portata allo stremo, film già visto sui rifiuti, così da decidere poi a tavolino nelle segrete stanze. L'impianto imposto alla chetichella, tratterà 500 litri di acqua al secondo con 32 filtri a carboni attivi. L'emergenza idrica, sancita con delibera del Consiglio dei Ministri il 7 agosto 2017, doveva durare 180 giorni. È stata poi prorogata il 22 febbraio scorso per altri sei mesi. Tutto è quindi blindato da deroghe con l’imprimatur governativo. 

PERCHÉ SI TACE?
Da quando abbiamo scoperto il progetto e lanciato la notizia a luglio scorso, si sono tutti cuciti la bocca.  Presso il cantiere non abbiamo trovato l’obbligatorio cartello sui lavori. Nel frattempo è stato arrestato il presidente di Acea, il plenipotenziario pentastellato avvocato Luca  Lanzalone mandato dai vertici 5Stelle ad assistere la sindaca Raggi sul pasticcio del nuovo stadio della Roma. Premiato con la poltrona di presidente di Acea e di Vicepresidente di Utilitalia (la lobby dei gestori idrici, energetici e dei rifiuti), nulla ha detto in tale veste alla Commissione Ambiente della Camera dei deputati. Il 1° agosto scorso lo hanno sentito nel corso della “indagine conoscitiva sull'emergenza idrica e sulle misure necessarie per affrontarla”. Eppure, già era in programma il “potabilizzatore” del Tevere. Lo dice anche un documento dello stesso 1° agosto 2017. Firmato dall’allora capo della Segreteria tecnico operativa dell’Ambito idrico romano, il documento descrive il “potabilizzatore” come “pilastro fondamentali dell’azione necessaria per fronteggiare l’emergenza in atto e altresì per scongiurare future nuove emergenze”. Qualche domanda viene da porsela sui potabilizzatori. 
Come rileva un dossier dell'Ispra, il massimo organismo governativo di studio e tutela ambientale, l'ARPA Sicilia nel 2011 monitorò 12 dei 15 potabilizzatori di acque superficiali che servono Palermo e tutti risultarono con contaminanti sopra i valori guida. Ma è nella Capitale che regna lo stile palermitano: nessuno sente, nessuno vede, nessuno parla. 


Rischi igienico-sanitari
“Sono vietati gli scarichi di acque reflue industriali in acque superficiali utilizzate o destinate ad essere utilizzate per la produzione di acqua potabile […] gli scarichi in essere dovranno essere condottati a valle dell’opera di presa (cosa impossibile nel caso del Tevere, vista la sua lunghezza, ndr)”. Lo dice la Legge regionale n. 42 del 2007. Concetto ribadito anche nel più recente Piano di Tutela delle Acque, approvato con delibera di Giunta regionale n. 819 del 28/12/2016. Inoltre, il decreto legislativo 152 del 1999 impone alle Regioni di classificare i corsi d'acqua in base al loro livello di inquinamento, come requisito per dare quelle acque da bere alla popolazione. Ma le acque del Tevere ancora non sono state classificate dalla Regione Lazio. Perché?


E le analisi? Mutismo sui controlli
Chi controllerà le acque del Tevere “potabilizzate”? Con quale tipo di controlli e con quale frequenza? Saranno pubblicati i risultati? Da mesi poniamo queste domande. Nessuno risponde. «La struttura industriale - dice l’Asl Rm2 - verrà sottoposta a quattro campionature (analisi, ndr) annuali, una per stagione, per garantire che i livelli di inquinanti presenti nell'acqua immessa in conduttura rispettino i limiti massimi ammessi dalla legge». Fabbriche, fogne a moltissimi abusivi scaricano quotidianamente. Chi controlla? Chi garantisce e come garantisce che idrocarburi, microplastiche e metalli pesanti verranno eliminati dall’acqua del fiume che finirà nei rubinetti?


Francesco Buda e Daniele Castri

ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
16:35 1553528100 Furto e atto vandalico allo Stabilimento Belvedere di Nettuno, la denuncia
16:33 1553527980 Il Centro anziani arriva a quota 400, l’orgoglio nettunese di Jolanda Bellobono
16:31 1553527860 Il Comune di Anzio approva il Piano del personale: previste 32 assunzioni
14:59 1553522340 "De Marchis e la pittura di paesaggio del ‘700" fino al 30 giugno 2019
14:55 1553522100 Trovato un delfino morto spiaggiato sul lungomare di Latina
14:32 1553520720 Riparata la perdita dal condizione dell'ospedale dei Castelli: addio "bottiglia"
14:27 1553520420 Scontro tra auto e scooter a Cecchina, carrozziere in ospedale
14:14 1553519640 Clima: Latina nella top ten delle città con clima migliore d'Italia
14:13 1553519580 Gran Premio Internazionale di Venezia: azienda di Pomezia "Miglior Azienda 2019"
14:07 1553519220 Bretella Cisterna-Valmontone, sindaci in Regione per rilanciare il progetto
12:19 1553512740 Casa della città di Latina, partono gli incontri. Mattei: "Grande opportunità"
11:12 1553508720 Pomezia, il centro storico ha bisogno di manutenzione: il Comune chiede fondi
11:12 1553508720 Erasmus Plus, a Sermoneta gli studenti di cinque paesi europei
11:03 1553508180 In manette rapinatori di farmacie: tra loro due giovanissimi di Rocca di Papa
10:49 1553507340 Under 13, la Rainbow Città di Aprilia chiude terza nella Final Four
10:41 1553506860 Superlega, La Top Volley Latina cade a Padova
10:32 1553506320 Serie A2. Latina Basket più forte delle avversità, si impone a Legnano
09:53 1553503980 Girone G. L’Anzio Calcio mette paura al Trastevere
09:29 1553502540 Il liceo Foscolo di Albano si aggiudica premio teatrale per "Eucuba di Euripide"
09:28 1553502480 Alta formazione Scuola Lavoro per gli studenti del liceo Joyce di Ariccia
09:26 1553502360 Gruppi della Protezione Civile dei Castelli presenti all'esercitazione a Tivoli
09:00 1553500800 Scoperta casa di riposo abusiva in un resort. Tra gli ospiti anche una salma
08:56 1553500560 Serie D. L’Anzio Pallavolo batte la Fenice e resta aggrappato al treno PlayOut
08:47 1553500020 Serie C2, Girone B. Ardea Ca5, Play Off al sicuro e sabato c'è il Paestrina...
08:31 1553499060 Nella zuffa tra pitbull morsi i due proprietari che tentavano di dividerli

Sport
< <

Eventi

Inchieste
[+] Mostra altri articoli