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Calcio Giovanile

"Vi spiego il mio modello"

Unipomezia, il Responsabile della Scuola Calcio Feliciani traccia la rotta

 il Responsabile della Scuola Calcio dell'Unipomezia Oliviero Feliciani con alcuni piccoli calciatori
il Responsabile della Scuola Calcio dell'Unipomezia Oliviero Feliciani con alcuni piccoli calciatori

“Sono stato chiamato per ripartire da zero, per costruire”, firmato Oliviero Feliciani. Era il maggio del 2017 e così parlava il neo responsabile della scuola Calcio dell’Unipomezia il giorno della sua presentazione ufficiale. Ed oggi, a più di un anno di distanza, quella ricostruzione c’è stata eccome se è vero come è vero che il settore di base targato Unipomezia è sempre più il fiore all’occhiello di una società che in termini di programmazione non è seconda a nessuno. La “Cantera” pometina infatti continua  a crescere a vista d’occhio, nell’ottica di quel percorso di sviluppo del Club che il Patron Valle sta portando avanti con risultati decisamente invidiabili, grazie ad una lungimiranza fuori dal comune e (soprattutto) a figure professionali in grado di poter rappresentare un vero e proprio valore aggiunto. “Da quando sono arrivato – ha dichiarato con un pizzico di orgoglio al Caffè di Pomezia Oliviero Feliciani – il numero delle iscrizioni è aumentato progressivamente, tanto che almeno per questa stagione abbiamo dovuto chiuderle, segno questo che si sta lavorando nella direzione giusta”. “Quello che stiamo cercando di costruire – ha proseguito – è un modello di scuola calcio che sia simile in tutto e per tutto ad una scuola elementare vera e propria, una scuola calcio nella quale nessun bimbo dovrà essere lasciato indietro, grazie appunto ad una metodologia di lavoro tramite la quale a fine anno tutti i nostri tesserati dovranno arrivare più o meno allo stesso livello”. “E per fare questo – ha spiegato Feliciani – è fondamentale individuare gli allenatori giusti che oltre a comprovate capacità tecnico tattiche abbiano anche spiccate qualità umane e relazionali”. Allenatori, tutti rigorosamente con il patentino, che Oliviero Feliciani sceglie personalmente e con i quali è in contatto quotidianamente. “E’ difficile vedermi dietro una scrivania – ha sottolineato – sono sempre in campo perché credo che chi rivesta un ruolo come il mio debba necessariamente rapportarsi sia con i mister che con i bambini, senza tralasciare logicamente il rapporto con i genitori che reputo fondamentale. Voglio verificare di persona i progressi dei nostri piccoli calciatori ed assicurarmi, per tornare al discorso di prima, che nessuno di loro venga lasciato indietro. A tal proposito ogni allenatore della scuola calcio deve consegnarmi periodicamente delle schede personali su ogni singolo bambino in modo tale che si possa lavorare sulle sue eventuali carenze, proprio come un alunno che va a scuola ha la possibilità di migliorare in alcune materie grazie alle ripetizioni”. “In questi due anni – ha chiosato Oliviero Feliciani – è stato fatto sicuramente un lavoro importante ma davanti a noi abbiamo ancora tanti traguardi da raggiungere, lavorare in un ambiente come quello dell’Unipomezia è quanto di meglio si possa desiderare visto che la società ci fornisce tutti gli strumenti per farci operare nel miglior modo possibile”.

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