[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

Delegazione di Sindaci incontra Veolia

Acqua: ora può tornare pubblica. Nuovo step per liquidare il privato FOTO

<
>
Latina - il Sindaco Coletta
Latina - il Sindaco Coletta
Latina - Il Comune
Latina - Il Comune
Antonio Terra 
Sindaco di Aprilia
Antonio Terra Sindaco di Aprilia

Riportare la gestione nelle sole mani pubbliche è una ipotesi meno lontana, un gol non possibile per i Sindaci guidati da Damiano Coletta, primo cittadino di Latina. Ex calciatore di rango, da tempo si allena con mister Lessio, cocciuto ed esperto castigatore di Acqualatina in tutti questi anni, ora assessore all'ambiente latinense. La metafora calcistica rende bene la partita su Acqualatina e le sfide in campo: il bomber non può fare tutto da solo: serve la squadra. 

«VEOLIA DISPONIBILE»
«Veolia si è mostrata disponibile alla ripubblicizzazione», spiega Coletta al Caffè, poco dopo l'incontro del 5 luglio con Veolia, la multinazionale che detiene il 49% di Acqualatina tramite la Idrolatina Srl. Con lui al faccia a faccia hanno preso parte Eleonora Della Penna, presidente della Provincia pontina nonché sindaca di Cisterna, Claudio Marciano assessore all'Acqua pubblica di Formia e Silvano De Meo sindaco di Fondi, roccaforte dell'ex presidente di Acqualatina, 'o senatore Claudio Fazzone, il membro di parte pubblica del Consiglio di amministrazione della società, l'ing. Roberto Cupellaro, l'ing. Luigi Raimondo Besson, amministratore delegato di Acqualatina Spa. Davanti a loro l'ing. Guido Turconi, presidente di Veolia Italia. 

TRATTATIVA APERTA
«È stato un incontro interlocutorio, in cui abbiamo avuto contezza della disponibilità di Veolia a partecipare a questa trattativa per il percorso di ripubblicizzazione», ci racconta il Sindaco di Latina, probabilmente il primo nistratore comunale della fu Littoria, principale socio pubblico di Acqualatina, ad incontrare a schiena dritta i partner privati che prendono ordini da Parigi. Dopo l'abortita cessione delle quote da Veolia ad Acea, in violazione delle più elementari regole del gioco cioè senza sentire i Sindaci ossia i soci di maggioranza, ora la trattativa è quella per passare le quote dal gruppo francese ai Comuni.

LA PALLA PASSA AI COMUNI
«Mi sembra che la volontà anche loro ci sia: a questo punto – rammenta Coletta ai colleghi amministratori comunali – sta a noi Sindaci confrontarci per elaborare una proposta unitaria, che poi dovrà passare per i Consigli comunali». Un percorso dunque con i crismi democratici che invece sono mancati spesso e volentieri. È il caso di Aprilia, dove Acqualatina prese gli impianti senza che il parlamentino cittadino ratificasse il contratto di gestione. E questo nonostante fosse un obbligo tale passaggio,  come riconosciuto anche dai giudici del Consiglio di Stato. 
I Consigli comunali di Aprilia, Anzio, Cori, Formia, Bassiano Amaseno, Pontinia prima o poi bocciarono quel contratto. Ma non è più il tempo di fare finta di nulla nei palazzetti del potere locale. 

ABBASSA ’STO PREZZO
Il prezzo per rilevare le quote quale sarà? «Dobbiamo trovare la formula giusta per la proposta migliore capace di garantirci il risultato senza esporre i Comuni a rischi economici e poi si va all'accordo», crossa Coletta, per niente entusiasta dei 22 milioni di euro che Veolia vorrebbe incassare, cioè lo stesso prezzo che avevano annunciato per la vendita flop ad Acea. «Veolia nell'incontro connoi è partita da quella cifra, ma è una trattativa e ritengo ci siano margini per ridurre quel valore di 22 milioni che loro chiedevano ad Acea. Abbiamo avuto la sensazione che ci sia volontà di cedere le quote ad un prezzo più ragionevole». Del resto, senza il l'obbligatorio placet della Conferenza dei Sindaci, non possono venderle a nessuno. Una volta tanto pare proprio che i poteri pubblici possano avere il rubinetto dalla parte del manico. 

PAGARE LE QUOTE A VEOLIA?
«Per prenderci le quote di Idrolatina Veolia, abbiamo anche il tesoretto dei canoni concessori che Acqualatina deve pagare ai Comuni per avere appunto gli impianti in concessione e i dividendi – ipotizza il Sindaco di Latina -, ma non sta a me formulare ipotesi sul piano economico-finanziario. Ora serve la volontà unita e forte del socio pubblico, cioè di noi Sindaci e dei Consigli comunali. Ad agosto 2016 abbiamo firmato la delibera per la ripubblicizzazione con dichiarazione d'intenti unanime, poi abbiamo ottenuto un membro del CdA davvero espressione del socio pubblico, l'ing. Cupellaro al posto del dottor Madaro, superando certe logiche, ora dobbiamo marciare uniti con il giusto confronto e analisi, democraticamente». 
I tempi? «Ne abbiamo parlato: l'ipotesi è di almeno due-tre anni, ma a mio avviso è importante arrivarci prima a questo obiettivo, perché le cose possono cambiare». Il riferimento a possibili rimpasti elettoral-politici non è neanche tanto velato. 

«Devono ridarci le quote gratis!»
Altro grosso socio pubblico di rilievo in Acqualatina è il Comune di Aprilia: l'attuale Amministrazione comunale è orientata a ripubblicizzare, ma su una linea più intransigente, talora assentandosi o astenendosi dal voto, in sintonia coi colleghi di Nettuno e Bassiano. «Noi siamo “integralisti” - ironizza critico il Sindaco Tonino Terra - non siamo stati chiamati all'incontro con Veolia e stiamo scontando anni di inerzia: se continua così sarà sempre peggio. Anche noi vogliamo ripubblicizzare Acqualatina, ma abbiamo avuto divergenze sul modo in cui arrivarci. Adesso non siamo disponibili ad acquistare per 22 milioni di euro le quote da Veolia in Acqualatina: c'è chi dice che sono troppi, noi diciamo invece che ce la devono consegnare ed andarsene a costo zero e chiudere la partita. E poi Acqualatina è piena di debiti, non hanno rimborsato i mutui ai Comuni... ci devono una mare di soli e ora i francesi vogliono pure essere pagati per le quote?! Ad Aprilia nuove reti, fogne e depuratori li stiamo facendo coi soldi del Comune edella Regione! Comunque la maggioranza dei sindaci deciderà l'assetto della Spa e noi valuteremo e se dovremo dare soldi Idrolatina si vedrà. Attendiamo al varco tutti i Sindaci», avverte Terra. 

 

La Regione chiede lo stato di calamità
Il presidente della Regione Lazio ha formalizzato al governo la richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza idrica, anche detta “calamità naturale”. «La siccità non è l'unica responsabile di questa grave situazione, in questi anni ci sono stati sprechi e pochi investimenti da parte di chi è chiamato istituzionalmente a gestire un bene prezioso come l'acqua» ha dichiarato Zingaretti. E infatti: dove stava la Regione Lazio finora, con tutti i soldi che ha dato ai Gestori?  E il suo Garante del servizio idrico integrato? L'ultimo Rapporto semestrale pubblicato on line da questo organismo di controllo risale al febbraio 2016 per il 2015. Come mai? Siccità istituzionale: controlli, provvedimenti e trasparenza con il contagocce.
ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
10:36 1560674160 Arbitri, non solo uomini: ad Albano ci sono ben 11 donne
10:29 1560673740 Sagra del torvicello interamente plastic free: "Un sogno che si avvera"
09:12 1560669120 Ragazzini si prendono a bastonate davanti al Porto di Nettuno, poi la fuga
09:10 1560669000 Anziano muore investito dalla propria auto a Lavinio, indaga la Polizia
08:56 1560668160 Quest'estate spiaggia e parco giochi a quattro zampe a Sabaudia e Terracina
08:55 1560668100 Paura ad Ardea: si apre una voragine lungo la strada
08:43 1560667380 Alla guida con valori di alcol nel sangue quasi 6 volte oltre il limite di legge
07:00 1560661200 La montagna dei pensieri: il luogo incantato di Sermoneta
15/06 1560613740 Dieci dispersi in mare al Rivazzurra, tutti salvati da Capitaneria e pescatori
15/06 1560613080 Espulso dall'Italia un 38enne fiancheggiatore dell'Isis: era a Latina
15/06 1560611700 Il mare s'ingrossa d'improvviso e molti bagnanti non riescono a tornare a riva
15/06 1560611160 Il Campidoglio "dimentica" Santa Palomba: rifiuti non raccolti da una settimana
15/06 1560610620 Riaprono al pubblico i due ninfei al lago di Castel Gandolfo
15/06 1560609840 Lite alla stazione di Anzio, macchie sangue e vetri di bottiglia sull’asfalto
15/06 1560609720 Il Sindaco di Nettuno dal Prefetto di Roma chiede attenzione per le periferie
15/06 1560609600 Rissa tra ragazzini sul Lungomare di Nettuno, i residenti chiamano i Carabinieri
15/06 1560605280 Porno ricatto per le elezioni a Ciampino: indagata ex candidata sindaco
15/06 1560604200 Scontro tra due auto in centro a Latina, una esce fuori strada
15/06 1560593340 Festa Parrocchiale ad Ariccia. Centinaia i visitatori e incontro con la polizia
15/06 1560590340 Giovani volontari ripuliscono lo storico fontanile di Ardea
15/06 1560587160 101° anniversario della Battaglia del Solstizio con gli artiglieri di Sabaudia
15/06 1560586980 Il prestigioso premio arbitrale "Broccolo D'oro" 2019 a due ragazzi di Genzano
15/06 1560586320 Torvaianica, la lunga notte della famiglia di Maria: "Basta, abbiate rispetto"
15/06 1560586080 A Torvaianica per tutti gli appassionati di peperoncino arriva "Piccantissimo"
15/06 1560585900 Ricercata dal 2016 per sfruttamento della prostituzione, arrestata ai Castelli

Sport

Eventi
< <

Inchieste
[+] Mostra altri articoli