[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

Soldi pubblici a editori privati: +52%

Pioggia di aiuti a giornali che non leggiamo: 62,4 milioni di euro in un anno

Con la primavera, è arrivata la nuova pioggia di contributi diretti all'editoria dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si è concluso l'iter per il nuovo regalone di Stato ai giornali che pochi, spesso nessuno, legge: 62 millioni e 419mila euro per l'annualità 2016. Le nuove somme appena pubblicate dal Dipartimento per l'editoria del governo si riferiscono al 2016 poiché la procedura registra da sempre un cronico ritardo di un paio d'anni tra periodo delle domande e pubblicazione delle liste dei beneficiari coi relativi importi aggiudicati. La nuova pioggia di sussidi pubblici è oltre il 52% più alta rispetto all'anno precedente. Per il 2015 infatti avevano stanziato “solo” 40 milioni e 689mila euro. 

METÀ DEL MALLOPPO A 15 TESTATE 
I beneficiari sono 302 testate, ma il grosso del bottino se lo sono diviso una manciata di quotidiani. 15 giornali professionali - che registrano ciascuno sussidi diretti da un milione di euro in su a testa -, concentrano più della metà dell'intero importo concesso ultimamente (quasi 35 dei totali 62,4 milioni per il 2016). Campione di incassi si conferma il quotidiano dei Vescovi Avvenire, che festeggia così i suoi 50 anni: 5 milioni e 990mila euro (l'anno prima ne ha presi 4,6). 
Dai religiosi al dio denaro, secondi e terzi in classifica – categoria “liberisti coi fondi altrui” specialità “imprenditori privati coi soldi pubblici” - troviamo Italia Oggi, giornale di economia, finanza e fisco con oltre 4 milioni e 844mila euro, seguito dal mitico Libero. Il quotidiano di Vittorio Feltri, incassa più di 3 milioni e 760mila euro. Al quarto posto i profeti dell'economia di Stato: lo storico quotidiano comunista Il Manifesto supera i 3 milioni di sussidi. Rispetto al precedente diluvio di sussidi, quelli per l'annualità 2015, queste imprese editrici registrano tutte importi aumentati. Anche di oltre la metà: è il caso di Latina Oggi, che prende adesso un milione 514mila euro a fronte dei 966mila della penultima erogazione. Restando al locale in àmbito laziale, La Provincia di Civitavecchia, Fiumicino e dintorni prende 173mila euro, il doppio di quel che si aggiudica stavolta Il Granchio, il giornalino di Nettuno. 

POLITICI E DINTORNI
Nella lunga lista delle pubblicazioni foraggiate continuano a figurare altri soliti habitué. Il Secolo d'Italia , l'ex giornale della defunta Alleanza Nazionale, con 639mila euro. Ai tempi di Gianfranco Fini prendeva più di tre milioni l'anno, con circa 700 copie vendute al giorno (solo per 260 giorni l'anno). Immancabile anche La Discussione, il quotidiano fondato da Alcide De Gasperi, che vanta tra gli ex direttori politici Paolo Cirino Pomicino. Ci sono pure l’irremovibile A.R.E.A della destra sociale e il Roma (che esce a Napoli... ) in passato in mano al politico destrorso Italo Bocchino e oggetto di inchieste giudiziarie per truffe poprio sui sussidi pubblici, come anche Latina Oggi ai tempi di Ciarrapico, Libero e il Riformista ai tempi del deputato imprenditore della sanità Angelucci o il quotidiano La Provincia di Latina e Frosinone. E poi pagine dialettali e parrocchiane, buddiste o protestanti, sport, ex avieri, minoranze linguistiche e via dicendo, anche testate che è difficilissimo o impossibile leggere in Italia, perché diffuse solo o prevalentemente all'estero (oltre 2,8 milioni di euro di contributi per il 2016). Decine le pubblicazioni legate a realtà benefiche e di volontariato meritevoli: totalizzano poco più di 5,6 milioni di euro. Somma a cui si aggiunge circa un milione di euro alle 33 testate per non vedenti. Sono di solito realtà senza scopo di lucro che non vendono spazi pubblicitari, che prendono piccoli importi, spesso di poche migliaia di euro. I 10 giornali di altrettante associazioni di consumatori si aggiudicano quasi 509mila euro. 

OLTRE 1 MILIARDO E MEZZO DI EURO IN 12 ANNI!
Il conto aggiornato ad oggi sfonda il tetto di un miliardo e mezzo di euro assegnato dai diversi governi ai giornali dal 2004 finora. 
Mille e 529 milioni e rotti, una somma a dieci cifre che si fa fatica a capire se scritta tutta a numero. Il conto è comunque parziale, visto che ci sono altre provvidenze per l'editoria impossibili da quantificare nel loro insieme. Intanto le classifiche internazionali ci dicono che siamo una nazione dove  la stampa è “parzialmente libera” (fonte istituto Freedoma House). Qui pubblichiamo la lista con le 54 testate di imprese editrici che incassano quasi l'intera quantità dei contributi diretti sganciati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non ci trovate quelle della Medium, l'editore dei sei giornali Il Caffè (di Roma, di Latina, di Aprilia, dei Castelli Romani, di Anzio e Nettuno e di Ardea e Pomezia) più Il Caffè on line e la rivista Acqua&Sapone, il mensile nazionale anch'esso distribuito gratuitamente. Semplicemente perché per fare i nostri giornali non abbiamo mai voluto un centesimo di quei sussidi. 

L’Unità imbattibile: 154 milioni di euro 
Non esiste più L'Unità, il quotidiano comunista, ma rimane imbattibile nella mungitura di sussidi statali con una marea di copie invendute e mandate al macero: incassava anche più di 7 milioni di euro in un solo anno. Circa 154 milioni di euro in tutto, dal 1990 al 2014. Compreso il periodo in cui gli eredi del Pci, diventati Pd, si erano messi insieme – da separati in casa – con la Margherita: mungevano con l'Unità, succhiavano con il giornale Europa. La testata dei postdemocristiani, rutelliani e dintorni ha preso 29 milioni dal 2004 al 2014. Altro che religione oppio dei popoli: soldi pubblici oppio di politici e stampatori. 
 
ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
22/02 1550858460 Ai domiciliari continuava a minacciare i genitori: 34enne portato in carcere
22/02 1550855640 Arrestato per le vessazioni all'ex compagna: in casa i carabinieri trovano spade
22/02 1550855460 Albano Laziale, avviato il progetto “Finestre Aperte sull’Europa”
22/02 1550852340 Lariano, presidente del consiglio Caliciotti ricevuto alla Camera coi colleghi
22/02 1550851980 Allerma meteo sul Lazio: vento forte da stasera e per 36 ore
22/02 1550851020 Incidente sulla Migliara a San Felice: si scontrano auto e scooter, un ferito
22/02 1550848740 A Genzano arriva il Carnevale 2019, al lavoro i volontari per realizzare i carri
22/02 1550846100 Appello del Capitano di Anzio Lorenzo Colantuono: “Raccogliete plastica in mare”
22/02 1550845980 “DiportAnzio”, ad aprile la manifestazione per lo sviluppo turistico sul molo
22/02 1550845920 Ex Divina Provvidenza, l'Associazione Ibis scrive: "Per noi triste epilogo"
22/02 1550845800 Ardea, è stato rimosso dal piedistallo l'airone della discordia
22/02 1550841120 Due incidenti in pochi minuti sulla Pontina, traffico in tilt da e verso Roma
22/02 1550838660 Operaio 61enne muore sul lavoro a Pomezia: schiacciato da palanche di legno
22/02 1550837160 Tornano i carri di Carnevale a Latina: ecco il programma del martedì grasso
22/02 1550834520 La Nazionale di canoa dedica uno striscione a Manuel Bortuzzo al lago Albano
22/02 1550834040 Fabio Fucci presto alla Lega? I leghisti di Pomezia: «Adesso parliamo noi»
22/02 1550827680 Incontro tra giornalisti e studenti di Genzano su informazione e legalità
22/02 1550827500 Il convegno 'Stomia, un sacco da raccontare' al teatro comunale di Lanuvio
22/02 1550827260 Crisi del commercio a Marino, la protesta dei commercianti del centro storico
22/02 1550826840 Pomezia, il vincolo di Torre Maggiore è valido: il Consiglio di Stato gela Cogea
22/02 1550826420 Archivi comunali nella sede di via Ezio: 24mila euro per i lavori
22/02 1550823060 Buche, l'assessore: «Abbiate pazienza fino a giugno»
22/02 1550822220 Due auto distrutte da un incendio notturno ad Aprilia
22/02 1550822040 Nirvana live al palaghiaccio di Marino 25 anni fa: oggi la proiezione del video
22/02 1550820300 Marika Battisti da Latina nel corpo di ballo di “Happy Dance” su Rai Gulp

Sport
< <

Eventi
< <

Lo shopping online fatto apposta per te

L’e-commerce sbarca ad Aprilia con Sweetstore.it

Lo shopping online fatto apposta per te

Nata da un giovane per i giovani, Sweetstore.it è la piattaforma online sempre al tuo fianco negli acquisti sul web.   Un progetto, come si dice oggi, e- commerce non è semplice da realizzare. Ci sono regole, tasse e molto tempo da spendere: è come aprire un qualsiasi negozio, con...

Inchieste
[+] Mostra altri articoli