20CAFFÈ DEGLI ARTISTIn. 223 - dall’1 al 24 agosto 2011Continua la rubrica del Caffè con il vigile pontino attore per caso, il giornalista scrittore, stilisti ed un vero mito del cinemaDj, cantanti e scrittori... ecco gli artisti nostraniIl pizzardone pontino attore per caso con Woody AllenIl giornalista che racconta la musica proibitaSono migliaia le canzoni italiane che, nel tempo, hanno subìto gli strali della censura: da “Fratelli d’Italia” a “Faccetta nera” (boicottata durante il fascismo...) passando per “La canzone del Piave” per arrivare a De André, Battisti, i Pooh, Baglioni fino ai giorni nostri con Elisa, Cristicchi e i Negrita. Tutti nel mirino dei moralizzatori per le ragioni più cervellotiche e bizzarre. Il giornalista de Il Caffè e Acqua & Sapone Maurizio Targa ha pubblicato “L’importante è proibire” (collana “Eretica”; 175 pagine, 13 euro, in ven- dita in tutte le librerie), un viaggio nella storia della musica italiana censu- rata. Mina e Modugno, ad esempio, erano tra i clienti piùaffezionati dell’epuratore di Stato, mentre per far tacere la Cinquetti si oscurò un intero Eurofestival. I Cugini di Campagna furono accusati di istiga- zione al suicidio, ma il capolavoro fu la censuradi un brano solo strumentale. E come mai, se la Rai censurava, spesso Radio Vaticana trasmet- teva senza problemi i pezzi incriminati? Da Giuseppe Verdi a Vasco Rossi, tutti ibavagli apposti alla musica trico- lore. In appendice: Banned! Un salto fuori confine, la censura ne- gli USA, Regno Unito, Argen- tina.Targa (Latina, 1966), già consulente musicale per la RAI, è anche re- dattore di uno dei prin- cipali siti italiani di clas- sifiche, saggi e recensio- ni musicali (www.hitpa- radeitalia.it). Nel 2005 ha pubblicato con suc- cesso in Francia un sag- gio sui canti di emigra- zione: Cette Italie qui m’en chante.Il solista di Sarabanda al debutto discograficoCon l’estate arriva “Voglia di mare”, il singolo musicale di Pietro Costanzo, ar- tista originario di Latina oggi lanciatissimo verso il prossimo obiettivo dopo l’esperienza europea: il successo in patria. A breve il brano passerà in tutte le radio locali e nazionali. Una traccia che è destinata, da autoprodu- zione, a diventare un successo annunciato, cui è già previsto che se-guirà la messa in onda dell’altro singolo “Regalami un sorriso”. Pietro ha esordito sui canali nazionali cantando da solista per ben quattro stagioni consecutive nel programma tv “Saraban- da” (ItaliaUno) condotto da Enrico Papi. Negli anni è riuscito a conquistare il cuore di molti appassionati grazie alla sua voce, limpida e controllata. Dopo la tv, Pietro si trasferisce a Barcel- lona per qualche anno, dove da un lato tenta la fortuna appro- fondendo una certa aspirazione imprenditoriale e dall’altro con- tinua a coltivare il sogno della musica. Tornato in Italia, ha riten- tato la strada del successo. Così ecco arrivati i due singoli, uno tutto estivo e dedicato alla stagione (“Voglia di mare”) e l’altroromantico e intriso di nostalgia (“Regalami una speranza”).Attore per caso: trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Il regista Woody Allen si è innamorato della pedana dei vigili in piazza Venezia a Roma e ha scelto di girare proprio lì la scena centrale nel suo film romano «The Bop Decameron». E, per rendere più credibile il tutto, ha chiamato il vigi- le che era in servizio sulla pedana, Pierluigi Mar- chionne, trentasettenne di Latina. «Woody Allen è passato qui e ha visto la simpatia con cui svolgiamo il nostro lavoro - spiega il vigile - e ha deciso di inserire la sce-na nel film». E così, quasi senza rendersene conto, Marchionne dalla peda-na è stato catapultato al centro di un set inter- nazionale. La fortunaA PIAZZA VENEZIAQui lavorava Pierluigi Marchionne quando è stato scelto da Allenha voluto, infatti, che proprio lui si tro- vasse in sevizio quel giorno.Al vigile è affidata una lunga battuta in inglese. Una sfida che Marchionne ha affrontato con emozione. Che bat- tuta era? «Per contratto non posso rive- larla....», scherza il vigile che alla fine delle riprese ha fatto anche una bella foto ricordo insieme al regista nel mez- zo della piazza davanti all’Altare della Patria. «Il lavoro più difficile è stato proprio dirigere il traffico durante le ri- prese - scherza il vigile attore -. Abbia- mo dovuto sospendere molte volte per- ché c'erano sirene di ogni genere che entravano in scena e rovinavano tutto. Poi qualche volta mi sono impicciato anche io... ma è normale, credo. Non sono un professionista».Dj Inglese, da Ardea alle discoteche diÈ diventato uno dei dj più famosi al mondo. Ma la carriera di Emanuele Inglese è iniziata ad Ardea, dove ha frequentato le scuole medie alla Vir- gilio. Un’adolescenza fatta di risul- tati non brillanti a scuola, ma di tanti successi con le ragazze. Cosa che su- scitava l’invidia dei suoi compagni di classe, di due anni più piccoli di lui. Dopo le scuole medie, Inglese è tornato a Roma, dove ha iniziato a piccoli passi la sua carriera da dj. La bravura ed un pizzico di fortuna lo han- no fatto diventare il personaggio di oggi. Le sue serate tra Ibiza, la riviera romagnola, la Germania, la Romania e nei locali più fa- shion del mondo sono seguitissime. Il suo nome in locandina significa pienone assicurato. Chissà in quantiad Ardea se lo ricorderan- no questo tipo che vestiva Energie dalla testa ai piedi e che cantava Vasco a tutte le ore. Bello poter dire: “io ero suo amico”.tutto il mondoAnita, leggenda del cinema che vive ai CastelliÈ considerata un vero e pro- prio mito del cinema italiano, tutti la ricordano nella scena del film di Federico Fellini“La dolce vita” che l'ha consacrata una delle donne più sexy del cinema mon- diale: è Anita Ekberg, che da anni si è ritirataa vita privata e vive a Genzano. Fino a qualche anno fa era facile incontrarla a fare spesa in qual- che negozio delcentro. E adesso che fine ha fatto questo mito che ha scelto proprio i Castelli Romani per riposarsi dalle luci della ribalta? Com- pirà 80 anni il 29 settembre, sa-rebbe bello avere notizie per il piacere di tutti i suoi concitta- dini acquisiti. Chi può aiu- tarci?Bec, da Aprilia un marchio che fa tendenzaIl loro marchio Bec lo vedremo presto calcare le passerelle nazionali della moda. Due ragazzi di Aprilia, Cristiano Fabbri e Claudio Padua, si stanno fa- cendo conoscere attraverso prodotti semplici e di tendenza, al passo con i tem- pi e alla portata di tutti, cercando sempre nel capo l’unicità del prodotto. IlBrand inizia a partecipare ad eventi mondani, facendo da scena a serate in locali e discoteche, riscontrando unforte successo. Hanno iniziato con innovative felpe con scaldacollo e colori vivaci, facendolo diven- tare subito un capo di ten- denza. «Per questa estate Bec ha reso omaggio a tessu-ti, colori e mate- riali profondamente diver-si tra loro - spiegano -. Dopo una ricerca nei mercatini vintage, ab-biamo selezionato e mixato capi dando vi- ta a proposte in gra- do di unire tendenzae artigianalità made in Italy». L’obiettivo? «Creare un marchio che faccia tendenza», ammettono Fabbri e Padua. E per l’inver-no i due giovani apriliani promettono grandi novità. Di Bec sentiremo parlare ancora a lungo.F.D.A.