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Declassato a pochi giorni dall'apertura?

Policlinico d'eccellenza o 'ospedaletto'? 6 consiglieri strigliano la Asl Roma 6 FOTO

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Policlinico dei Castelli Romani, domenica 25 novembre - Il 19 novembre sono ultimati i lavori Acea di costruzione del nuovo acquedotto idrico e delle fogne che serviranno la grossa struttura sanitaria. Quasi finito anche il parcheggio
Policlinico dei Castelli Romani, domenica 25 novembre - Il 19 novembre sono ultimati i lavori Acea di costruzione del nuovo acquedotto idrico e delle fogne che serviranno la grossa struttura sanitaria. Quasi finito anche il parcheggio
La sede della Asl roma 6 ad Albano - Da sinistra, il museo civico di Albano (in giallo), la sede della Direzione Generale della Asl Roma 6 di proprietà del Comune di Albano e il parco annesso allo storico palazzone (in rosso)
La sede della Asl roma 6 ad Albano - Da sinistra, il museo civico di Albano (in giallo), la sede della Direzione Generale della Asl Roma 6 di proprietà del Comune di Albano e il parco annesso allo storico palazzone (in rosso)

Sarà un Policlinico d'eccellenza o un ospedaletto di periferia solo più grande di quelli 'vecchi' che sostituisce? A rispondere a questa domanda dovrà essere Narciso Mostarda, da più di due anni Direttore Generale della Asl Roma 6. Dovrà farlo davanti all'intero Consiglio comunale di Ariccia riunito in seduta aperta e quindi pubblica; ad Alessio D'Amato, assessore regionale alla Sanità della Giunta Zingaretti-bis; a Roberto Di Felice, Nicola Marini e Daniele Lorenzon, rispettivamente sindaci di Ariccia, Albano e Genzano; ma soprattutto difronte a tutti i cittadini che vorranno partecipare all’assise.

OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO
La convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale  di Ariccia è stata richiesta dai sei consiglieri di minoranza: Emilio Cianfanelli, Ermanno Bravetti, Cora Fontana, Andrea Sonaglioni, Mauro Serra Bellini e Renata Gennusa. Sarà interamente dedicata al futuro del nuovo polo della sanità laziale. I  sei politici hanno inviato una formale richiesta di partecipazione alla seduta anche agli amministratori regionali e locali, visto che ritengono «inverosimile - racconta a il Caffè uno dei sei consiglieri  - che il capo della Asl Mostarda e l’assessore alla Sanità D’Amato continuino ad evitare scientificamente un confronto pubblico sul futuro del Policlinico”. L’assise dovrà essere convocata dal presidente del Consiglio della città della porchetta, Gianluca Staccoli, entro e non oltre il prossimo 20 dicembre.  

IL FUTURO DEL POLICLINICO  COMINCIA IL 18  DICEMBRE
Parliamo del nuovo Policlinico dei Castelli Romani, la struttura sanitaria che servirà tutta l'area di Roma sud e in particolare i 20 Comuni che costituiscono il bacino di competenza della Asl Roma 6 ovvero: Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Nemi, Genzano, Marino, Ciampino, Frascati,  Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Colonna, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, Lariano, Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno. A cui si aggiungono anche i Municipi di Aprilia e Cisterna, ancora sprovvisti di una struttura sanitaria pubblica, per un totale di oltre 600mila persone. 
Il Policlinico sostituirà i tre 'vecchi' ospedali di Albano, Ariccia e Genzano. E’ situato ad Ariccia, in località Fontana di Papa, lungo la via Nettunense. La sua inaugurazione è attesa per il prossimo 18 dicembre. Si tratterà di un avvio parziale visto che per quella data verranno attivati solo 140 dei 350 posti letto. Ma qual è la differenza tra un semplice ospedale ed un Policlinico d’eccellenza? Cerchiamo di capirlo insieme.

DEA DI PRIMO O SECONDO LIVELLO?
Per indicare la differenza tra un ospedale e un Policlinico, medici e infermieri usano due sigle tecniche. Un ospedale viene indicato con i termini tecnici di 'Dipartimento di Emergenza e Accettazione (o DEA) di primo livello livello'. Un Policlinico come 'Dipartimento di Emergenza e Accettazione (o DEA) di secondo livello'. In un DEA di primo livello, ovvero in un ospedale, oltre al pronto soccorso sono presenti anche i reparti di: rianimazione, chirurgia generale, ortopedia, traumatologia, cardiologia con UTIC (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica), oncologia, un laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, un reparto di diagnostica per immagini e un reparto trasfusionale. In un DEA di secondo livello, ovvero in un Policlinico, oltre a tutti i Dipartimenti e Reparti presenti in un 'semplice' ospedale, sono presenti anche i servizi  di neurochirurgia, cardiochirurgia, chirurgia specialistica, terapia intensiva neonatale, chirurgia toracica, chirurgia vascolare, grandi ustionati e Unità spinali. 

“PERCHÈ LA ASL HA ANNULLATO 2 BANDI?”
Ma i sei consiglieri ariccini  di minoranza vogliono vederci chiaro anche su altre questioni. “Nei giorni scorsi – si legge nella loro richiesta -  ci sono stati segnalati diversi disservizi riguardanti le strutture ospedaliere di Albano, Genzano e Velletri interessate dal piano di trasferimento di Dipartimenti e Reparti che hanno investito sia il personale sanitario (medici e infermieri) sia le attrezzature mediche e cliniche che i cittadini”. Nel 2007 Regione, Asl e Comune di Ariccia avevano previsto una strategia di avvio del Policlinico completamente diversa. Arredi, sale operatorie e attrezzature tecnologiche avrebbero dovute essere completamente nuove. Da comprare con due appositi bandi. I bandi erano addirittura già stati pubblicati. Si tratta delle due gare pubbliche europee: n. 582 del 9 luglio 2018 da 2 milioni e 293mila euro; e n.621 del 25 luglio 2018 da 5 milioni e 369mila euro, per una spesa totale pari a 7 milioni e 662mila euro. Il 9 agosto la Asl Roma 6 ha annullato entrambi i bandi, ma nessuno conosce i motivi di questa decisione. Ora i sei consiglieri chiedono al DG Mostarda di conoscere nel dettaglio “le ragioni della revoca di alcuni bandi di gara, che hanno determinato l'improvviso cambio di strategia nell'avvio del Policlinico”. 

CHE FINE FARANNO I TRE 'VECCHI' OSPEDALI?
Il dito dei 6 consiglieri di minoranza di Ariccia è puntato però anche sul destino dei 3 'vecchi' ospedali di Albano, Ariccia e Genzano che rischiano di fin ire abbandonati o peggio svenduti ai grossi operatori privati regionali del settore sanità. I consiglieri chiedono difatti al DG Narciso Mostarda di “fornire informazioni sulla futura destinazione delle strutture ospedaliere una volta private delle loro attuali funzioni sanitarie”.

ALLA 'SBARRA' DI FELICE
A finire alla 'sbarra', non giudiziaria ma solo politica, non sarà solo il capo della Asl Roma 6, ma anche il primo cittadino di Ariccia, Roberto Di Felice, che in qualità di primo cittadino della città della porchetta è anche Presidente del Collegio di Vigilanza, l'Organo che sovrintende la costruzione del nuovo Policlinico e di tutte le opere che sono ad esso collegate. I consiglieri  gli chiedono a Di Felice di “riferire al Consiglio e alla cittadinanza circa il quadro della situazione relativa alla imminente apertura del Nuovo Ospedale dei Castelli Romani, in località Fontana di Papa”. In particolare i consiglieri di minoranza vogliono conoscere nel dettaglio la situazione della viabilità .

TRAFFICO NEL CAOS 
“Si sono moltiplicati gli interventi, che ancora insistono, sulle strade a ridosso della nuova struttura con conseguenti disagi alla viabilità”, scrivono i consiglieri. Il rafforzamento della viabilità al servizio della nuova struttura sanitaria è in ritardo rispetto alla tabella di marcia fissata nel 2007 da Regione Lazio, Asl e Comune di Ariccia. Il patto tra gli Enti prevedeva la realizzazione di tre nuove strade a scorrimento veloce il cui scopo era quello di permettere di raggiungere velocemente il Policlinico; collegare la via Nettunense e la via Appia nuova, per il tramite dell'Appia bis; e infine evitare che il traffico sovralocale finisse nell'imbuto delle strade locali, troppo piccole, carenti in quanto a manutenzione ordinaria e straordinaria e spesso dotate di dossi che non possono quindi essere percorse da ambulanze. Strade da ultimare prima dell'avvio del nuovo Policlinico dal costo di circa 72 milioni  di euro. Nessuna di queste tre strade è stata ancora sistemata. C'è il rischio quindi, dopo l'apertura del Policlinico, del caos traffico.


Le mani di Albano sul 'vecchio' S.Giuseppe
Dopo l'avvio del Policlinico, atteso per il prossimo 18 dicembre, il Comune di Albano ha intenzione di prendere possesso del 'vecchio' ospedale San Giuseppe e utilizzarlo per finalità sociali e socio-sanitarie. È quanto si legge in una deliberazione della Giunta comunale, guidata dal sindaco Nicola Marini, dello scorso  15 novembre. La grossa struttura sanitaria è di proprietà della Asl Roma 6. L'accordo di programma del 2007 tra Regione, Asl e Comuni di Albano, Ariccia e Genzano prevedeva che il San Giuseppe divenisse la nuova sede della Direzione Generale della Asl. Direzione collocata al momento sul corso di Albano, in località Borgo Garibaldi, in uno storico palazzone con tanto di parco pubblico di proprietà proprio del Comune di Albano. Per utilizzare questa bellissima sede, la Asl Roma 6 paga al Municipio albanense un affitto mensile pari a 16mila euro al mese, 188mila euro all'anno. Se la proposta della Giunta Marini bis andrà in porto, oltre all'affitto mensile, il Comune potrà utilizzare godere anche dell'uso gratuito del San Giuseppe.


 

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