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Dopo le verifiche della Finanza

Acqualatina, ecco la multa dall'Authority: bollette gonfiate e poco trasparenti

Bollette idriche sospette: Acqualatina è stata multata. La sanzione è arrivata per violazioni sulla regolazione sulla tariffa, carente trasparenza delle bollette e per aver fatto pagare la depurazione anche a chi non era servito da questo servizio, nonostante una sentenza della Corte costituzionale e un divieto di legge. A irrogare la multa è l'Arera, l'ente di controllo nazionale sulle gestioni idriche, che cita tra l'altro l'ispezione svolta con la Guardia di Finanza a marzo 2014 presso Acqualatina Spa.

Ne dà notizia il Comitato Acqua Pubblica di Aprilia.

Il noto gruppo di cittadini che da dieci anni difende gli utenti, ha diramato un dettagliato resoconto in cui spiega a vicenda punto per punto. Il Comitato punta il dito, ancora una volta, anche sui presunti controllori pubblici che dovrebbero verificare il corretto agire del gestore nell'interesse dei cittadini.

BRUTTO PRIMATO: CONTROLLORI COMPLICI

“L’Authority sul servizio idrico, ARERA, ha multato Acqualatina per 248mila euro - esordisce la nota del Comitato -. Anche in questo abbiamo un primato: Acqualatina, con la grave corresponsabilità della STO, Segreteria Tecnica Operativa dell’ATO4 (l'organismo che raggruppa i 38 Comuni serviti da Acqualatina, ndr), Ing. Angelica Vagnozzi, aveva provato in tutti i modi a confondere le acque sulla tariffa, rendendone corresponsabili i sindaci che le hanno approvate senza approfondire le criticità segnalate dai Comitati. Per il 2013 fu applicata una tariffa deliberata solo il 19 aprile 2013 nonostante l’ARERA avesse imposto l’applicazione della tariffa esistente prima del 28/12/2012. Ma Acqualatina qui se la cava con una multa lieve solo perché la tariffa applicata era di poco più bassa di quella poi approvata dall’ATO4. Per il 2012 e 2013 - aggiunge il Comitato Acqua Pubblica Aprilia - Acqualatina e l’ing. Vagnozzi avevano provato a mettere in tariffa rispettivamente ben 4,5 milioni e 3,4 milioni come voce “saldo conguagli e penalizzazioni” senza alcun apposita esplicita approvazione dell’ATO".

L'AUTHORITY AVEVA GIÀ BOCCIATO

“L’Authority – rammenta il Comitato - se n’era già accorta in sede di approvazione delle tariffe 2012 - 2015 ed aveva obbligato a togliere le voci dai ricavi garantiti al gestore. Ciò nonostante queste due voci (7,9 milioni), mai approvate esplicitamente dai sindaci con apposita necessaria istruttoria, con la complicità di Acqualatina e dell’ing. Vagnozzi, sono state poi “riversate” nell’aumento di 12 milioni di partite pregresse per l’anno 2016!”. Le partite pregresse sono quei curiosi conguagli inseriti su tutte le bollette per ripianare buchi di bilancio: su tali cognuagli è in corso la preparazione per la class action. “Trucchi su trucchi – commenta il Cmitato Acqua Pubblica - per i quali l’ing. Vagnozzi deve essere rimossa dall’incarico presso la segreteria dell’Ato4!”.

DAVANO INFORMAZIONI SBAGLIATE

La pazzesca situazione non finisce qui. “Acqualatina è stata anche multata in parte per aver dato in fattura informazioni sbagliate sulle tariffe applicate per il 2013 e per non aver subito adeguato il formato delle fatture con i dati richiesti dalla direttiva sulla trasparenza di fatturazione”, aggiungono i cittadini del Comitato, sottolineando ulteriori stranezze da parte dei presunti tutori del pubblico interesse.

“Infine, cosa gravissima, nonostante la sentenza della Corte costituzionale 335/2008 che obbliga a restituire le quote in tariffa legate alla depurazione in caso di utenze non servite, Acqualatina solo in data 12 ottobre 2018 ha dimostrato di aver restituito 303mila euro di quota fissa non dovuta sulla depurazione (periodo 2004-2013)! In ciò ha grande responsabilità anche la STO dell’ATO4. L’Authority, sotto il profilo della gravità della violazione, ha giudicato Acqualatina responsabile di aver violato numerose prescrizioni contenute nella regolazione tariffaria del SII, Servizio idrico integrato. Cos’altro ci aspettiamo da questa fallimentare gestione del nostro servizio idrico?”.

COME RITARDARE I CONTROLLI...

Secondo il Comitato Acqua Pubblica Aprilia vi sarebbe stata anche una certa attività per rallentare le verifiche sul proprio operato. “Per ben 4 anni il gestore con la complicità della STO, ha ritardato la chiusura dell’azione ispettiva dell’Authority, provando in tutti i modi a non restituire quanto non dovuto agli utenti non serviti dalla depurazione! Ma alla fine la multa salata di 248mila euro è arrivata a 193mila euro per le violazioni sulla regolazione sulla tariffa, 36mila euro per le violazioni in materia di trasparenza di fatturazione, 19mila euro per le violazioni in materia di corrispettivi del servizio di depurazione".

CHI PAGHERÀ LE MULTE? ASPETTANDO LA CLASS ACTION

Adesso bisogna vigilare affinché gli utenti non siano ulteriormente beffati... se Acqualatina si farà ripagare nelle prossime tariffe anche la multa appioppata dall’Authority! Anche in questo caso, come per la questione della partite pregresse, non ci si potrà affidare all’Otuc (Organismo di tutela associazioni consumatori ATO4) vista la conclamata incapacità a difendere i diritti dell’utenza!”. Non è la prima volta che Acqualatina viene pizzicata a gonfiare le tariffe. Decine di sentenze del Tribunale civile di Latina hanno riconosciuto calcoli sballati condannando il gestore a rimborsare l'utente riducendo le bollette di circa il 40%. Il Comitato Acqua Bugia ha stimato circa 220 milioni di euro di surplus illegittimamente fatturati e incassati in 13 anni (dal 2003 al 2014), con rincari medi stimati in circa il 40% (con punte fino al 55%). Centinaia le cause avviate per i rimborsi. I rincari furono approvati i tre distinte delibere da un gruppetto di sindaci (vedi nostra inchiesta). A ciò si aggiungono gli 82 milioni e 381mila euro di penali che Acqualatina avrebbe dovuto rimborsare per non aver raggiunto i livelli e la qualità di servizio previsti dal contratto, in sostanza per ineficcienze e inadempienze. Ma i soliti sindaci al guinzaglio glieli hanno "condonati". Intanto, prosegue la raccolta delle adesioni alla class action per farsi rimborsare le partite pregresse. Quei conguagli sono addirittura applicati anche a coloro non erano nemmeno utenti e lo sono diventati solo in seguito. L'udienza su questa azione legale collettiva è attesa per il 12 giugno del prossimo anno. C'è tempo fino al 28 febbraio per aderire. 

 

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