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Ecoambiente a Cerroni: che ci farà?

Montello, ecco a chi va la discarica. Un affarone: paga 2,5 e prende 11 milioni

La discarica di Latina
La discarica di Latina

Una delle due discariche di Borgo Montello, rimane in famiglia: Monica Cerroni, 54enne figlia del boss del settore Manlio, si è fatta avanti per acquisire il 51% delle quote della società Ecoambiente Srl. Con la ditta Systema Ambiente Spa ha messo sul piatto 2 milioni e mezzo di euro, attivissima nel settore in Lombardia. Lo ha fatto per conto della Ecolatina Impianti Srl, anch'essa controllata da papà Manlio, che ha così esercitato il diritto di prelazione. In tal modo fa fuori la Paguro Srl, l'unica società che aveva presentato un'offerta di acquisto per rilevare all'asta fallimentare quel 51% della Ecoambiente che erano detenute dal Comune di Latina tramite la municipalizzata Latina Ambiente Spa, dichiarata fallita a dicembre 2016, su richiesta della Procura della Repubblica pontina.

FATTO FUORI IL NEMICO DI CERRONI

Scalzata la Paguro, si compie così un nuovo colpaccio del gruppo cerronista, da sempre socio della Ecoambiente che ora – salvo colpi di scena – diventa completamente di proprietà del re di Malagrotta, nel frattempo in attesa di giudizio innanzi al Tribunale penale di Roma per l'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti con presunte truffe a diversi Comuni. La figlia del quasi 92enne imprenditore mette fuori gioco il “grande denunciante” acerrimo nemico del papà Manlio. Fa fuori cioè quel Fabio Altissimi patron della Paguro Srl definito “il grande denunciante” dal Pubblico ministero Alberto Galanti nel processo contro lo stesso grande vecchio Cerroni e altri 7 personaggi del giro monnezzaro, compreso uno dei suoi bracci destri, l'avvocato Bruno Landi, ex capo di Ecoambiente, ex presidente socialista della Regione Lazio che sdoganò la discarica di Borgo Montello.

PAGO 2,5, PRENDO 11

Ad oggi, lì non può essere più conferita né lavorata l'immondizia. Ma allora perché accaparrarsi il 51% delle azioni di Ecoambiente? In ballo ci sono circa 11 milioni di euro per la gestione post mortem della discarica, cioè quelle somme accantonate per la messa in sicurezza definitiva e che l'acquirente non è costretto a vincolare per tale uso ma che potrebbe gestire nell'arco di 30 anni. Una bella partita finanziaria dunque. Intanto, l'Assessore all'ambiente di Latona Roberto Lessio ribadisce che l'Amministrazione Coletta continuerà ad opporsi con tutte le forze alla riapertura della discarica di Montello-Bainsizza. Cosa vietata almeno fino a quando l'ecobomba non verrà messa in sicurezza e bonificata. Del resto proprio a tale scopo nacque – in teoria – la Ecoambiente Srl nel lontano 1997, cioè per effettuare la bonifica degli invasi S1 e S2 (privi di impermeabilizzazione del sottofondo della discarica), oltre al contiguo invaso S3, gestiti a suo tempo dalla Indeco Srl su terreni di proprietà della Ecomont Srl.

IL COMUNE INTIMA LA BONIFICA

Per domattina, 29 marzo, è convocata la Conferenza dei servizi sul tema, il tavolo tra istituzioni e altri soggetti coinvolti per discutere e possibilmente affrontare seriamente il problema. In quella sede. Ha annunciato l'Assessore Lessio, il Comune di Latina intimerà alla Ecoambiente di completare la bonifica. Altrettanto – assicura Lessio – farà con la Indeco Srl, la società che gestisce l'altra discarica attaccata a quella Ecoambiente. Mentre il 92enne papà Manlio attende la sentenza a Roma, la figlia Monica ora comandante in capo della Ecoambiente forse aspetta novità dalla magistratura pugliese: la Systema Ambiente Spa - di cui è presidente e con cui si è ora presa il 51% di Ecoambiente – è per quasi un terzo in mano alla Formica Ambiente Srl. Vale a dire la ditta finita nel mirino della Procura della Repubblica di Lecce per la discarica di contrada Formica, a Brindisi. Dopo le condanne in primo grado per Vincenzo Fiorillo in qualità di amministratore delegato, si attende la sentenza di Appello, nel quale l'accusato si professa innocente. Il 19 marzo 2009 fu arrestato dai carabinieri del Noe di Lecce, che dopo approfondite indagini, anche tramite intercettazioni, documentarono un presunto flusso di rifiuti tossici nocivi, provenienti da Veneto, Lazio e Marche e che sarebbero stati illegalmente smaltiti lì. Ad essere state sversate, secondo i carabinieri, erano state migliaia di tonnellate di scarti industriali contaminati dalla presenza di piombo, cadmio, mercurio, oltre i limiti di ammissibilità in quel tipo di discarica. Con la società Ecosicura Srl, ora Vincenzo Fiorillo vuole realizzare una discarica da un milione e 350mila metri cubi ad Aprilia, accanto a un grande stabilimento di olio di oliva. Fino a sentenza di terzo grado definitiva, qualunque imputato è considerato non colpevole.

ASPETTANDO IL NUOVO PIANO RIFIUTI

A parte le obbligatorie bonifiche e messa in sicurezza, parte sul sito di Borgo Montello il gruppo Cerroni potrebbe invece puntare ad altro: portare altri rifiuti a Latina? O “soltanto” trattarli a Latina? Per fare ciò, ha bisogno comunque di garanzie politiche in Regione. Il Piano regionale rifiuti approvato regnante Renata Polverini è scaduto a dicembre scorso e l'Amministrazione Zingaretti finora si è ben guardata dal farne approvare in Consiglio regionale uno nuovo. Senza quel Piano resta l'attuale far west nel settore rifiuti. Se la nuova Amministrazione regionale approverà un nuovo Piano rifiuti, cosa deciderà su Borgo Montello? La partita è davvero grossa e i rappresentanti pontini alla Pisana hanno una grande occasione per farsi valere e dimostrare da quale parte stanno veramente.

 

 

 

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